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A Ricordo dell’attivo e costruttivo veronese, Giulio Segato.

di admin
Consigliere comunale per oltre 32 anni, ha ricoperto anche altri importanti incarichi politici cittadini e di volontariato

Un nuovo, importante pezzo di storia viene puntualmente proposto dall’Associazione dei Consiglieri comunali Emeriti di Verona. A due anni dalla dipartita, è stato ufficialmente ricordato il consigliere comunale Giulio Segato (1926-2104), che moltissimo a contribuito al bene della comunità veronese. Di seguito, quindi, il comunicato dell’ACCEV: Si è tenuto, nella Sala consiliare di Palazzo Barbieri, il ricordo di Giulio Segato, amministratore comunale per oltre 32 anni, promosso dall’Associazione dei Consiglieri comunali Emeriti, di cui era stato, tra gli altri, Socio fondatore, nel 2001, e animatore, per il resto della sua vita. Davanti ad un folto pubblico, presenti i familiari, esponenti del Partito Socialista veronese, colleghi consiglieri e suoi estimatori, la cerimonia si è aperta con il saluto del Segretario Silvano Zavetti e la visione di una video-intervista, ancora attualissima, di Segato sulle esperienze sindacali e di amministratore pubblico, condotta da Massimo De Battisti.
Il Presidente dei Consiglieri Emeriti, Carlo de’ Gresti, ha poi tratteggiato i momenti salienti della Presenza di Segato nel Consiglio Comunale di Verona. “Foresto”, di origini trevigiane come amava ricordarlo, vi entra nel 1964, sindaco Renato Gozzi, prima amministrazione di centro-sinistra in città, componente della commissione urbanistica, tema di cui incomincia ad occuparsi.
Vi ritorna nel 1970, sindaco Carlo Delaini, e viene nominato assessore al Patrimonio (incomincia così a impattare con le mura e le porte storiche della città). 1975: è ancora assessore, ma all’Urbanistica, sindaco nuovamente Renato Gozzi nell’amministrazione delle “larghe intese”, aperta alla collaborazione col PCI.
Cambiano le formule e nel 1980, sindaco Gabriele Sboarina, amministrazione che si richiama al “pentapartito” nazionale, Segato è presente come Vicesindaco e assessore alla Cultura: si occuperà della Galleria d”arte Moderna e della destinazione di Castel S. Pietro. Nel 1985, a 59 anni, raggiunge il suo più alto consenso elettorale con 2.094 preferenze, sindaco di secondo mandato Gabriele Sboarina, amministrazione di pentapartito “organico,” e, mutate le condizioni politiche nel suo Partito, fa per cinque anni il consigliere con la consueta assiduità e competenza di esempio per le nuove leve.
Intervallo dal 1990 al 2002 in seguito alle vicende di Tangetopoli ed ai loro sviluppi (che mai l’hanno sfiorato) fino alla “chiamata alle armi” del 2002: il centro-sinistra, cui è sempre stato fedele, può tornare a vincere per l’adesione intervenuta da parte del Sindaco uscente Michela Sironi, già di Forza Italia, Segato risponde all’appello ed è eletto in Consiglio nella lista “Sinistra europea – PSI” , a 76 anni, dove ricoprirà per un periodo l’incarico di vice-presidente del Consiglio, con sindaco Paolo Zanotto, ma soprattutto contrasterà fieramente con la sua esperienza ed il suo tratto il tracotante ostruzionismo, messo in atto dalla minoranza a guida leghista, di Flavio Tosi. 32 anni – ha concluso de’ Gresti – a servizio della comunità veronese. Sono seguiti gli interventi di Raffaello Vinco, per illustrare le positività della sua Presidenza al Consorzio Zai (1987-1991) con decisioni sempre prese all’unanimità dei Consiglieri, di Gianfranco Bertani sulla competenza e modernità dimostrata durante la presenza negli enti economici veronesi. Hanno concluso la manifestazione, seguita con viva partecipazione da tutti i presenti, Gian Arnaldo Caleffi, già presidente dell’Ordine degli Architetti di Verona e attuale Assessore all’Urbanistica, dando atto del contributo e dell’impegno profuso da Segato nell’Associazione Professionisti, in cui egli pure era impegnato e sull’importanza della struttura dell’Urban Center realizzata a suo tempo sempre da Segato (2004). Burro ha sottolineato le caratteristiche sempre innovative innovative del pensiero e dell’azione del compagno di partito e la sua funzione di stimolo, ma di ricerca della massima coesione, all’interno dello stesso.
Ricordare Chi ha operato per la propria città, con dedizione, competenza e, soprattutto, modestia, è un dovere ed un riconoscimento, che bene fa l’Associazione dei Consiglieri comunali Emeriti del Comune di Verona a porre in atto. In particolare, per un Giulio Segato, che ha dato tutto se stesso, ben al di là del colore di parte, con passione ed attenzione, per la città degli Scaligeri.
Pierantonio Braggio

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