Nuova call-to-action

Il grande contributo dei “Parroci” italiani alla società, in Italia e all’estero.

di admin
Dalla cura dei giovani, all’istituzione di scuole e di centri di aiuto e di lavoro nel mondo.

Si parla sempre più spesso di economia, ma, ovviamente, e senza volontà d’esclusione, più di qualche tema viene trascurato, sebbene di massima importanza, per la società. Ci riferiamo all’essenziale contributo dato, in Italia ed all’estero, dalla Chiesa cattolica e, per essa, dai Parroci del nostro Paese, alla società stessa, in collaborazione con i fedeli della rispettiva parrocchia. Un contributo, conosciuto, purtroppo, solo molto superficialmente, perché frutto d’un impegno silenzioso, ma, imponente, sino ad essere sicuramente determinante e tale da fare risparmiare denaro allo Stato e agli Stati. Un contributo, che, non sempre visibile, significa asili nido, intrattenimento dei giovani, opera San Vincenzo (a favore dei poveri), scuole, insegnamenti professionali, ecc. Elementi, cui s’aggiungono ben altri e numerosi, pure non noti, ma preziosissimi e che, nella loro molteplicità, derivano da generosità cristiana e, quindi, dal precetto, che dovrebbe essere pensiero di tutti, ama il prossimo tuo… Accanto all’espletamento, infatti, del compito essenzialmente religioso, i Parroci offrono la loro instancabile disponibilità, nella realizzazione d’impegni, che, solo loro sono in grado di donare alla società. Un Parroco, cura persino la manutenzione del proprio tempio e dell’arte da esso custodita, il rifacimento di tetti dello stesso, l’attenzione ai campanili, nella loro struttura, la ripulitura di affreschi, di dipinti e di sculture, per esempio, custodendo la propria chiesa come un museo, in grado, spesso, di richiamare persino turismo e di essere base essenziale per momenti, religiosi e non, importanti. Il Parroco, dunque, segue da vicino le anime – beati i tempi, in cui l’insegnamento della Chiesa era più seguito: molte disgrazie, che giornalmente ci turbano e che vengono, troppo spesso, impietosamente descritte, in ogni dettaglio, non apparirebbero sullo schermo della vita! – ma, è anche attivo imprenditore, che, con la sua instancabile azione, affianca e amplia l’azione dello Stato stesso. Ecco: di questo, mai si parla, ma tale è la realtà, realtà vera, che va fatta conoscere, perché nasce nel cuore e dal profondo e sentito dovere d’essere d’aiuto alla comunità, sino a dare origine, con riservatezza e delicatezza, anche a presidi sanitari e all’attenzione alla salute di chi, a causa dell’attuale crisi, rinuncia alla prevenzione, gestendo consultori, servizi medici, poliambulatori diocesani, facendo fronte ad emergenze morali ed economiche, lottando la povertà, gestendo centri per anziani, sportelli di supporto alle coppie, punti anti-usura ed antiludopatie, laboratori creativi contro la depressione, biblioteche parrocchiali, dotate pure di libri scolastici. Leggiamo su Sovvenire 9/2016 – Insieme ai Sacerdoti, Roma, di un orto sociale biologico per migranti, di corsi per elettricisti, idraulici, muratori, nonché di cooperative di quartiere, di centri d’ascolto, di corsi d’agricoltura (potatori, innestatori) e di insegnamento di arti oggi scomparse, nonché di corsi d’alfabetizzazione e di stages, di corsi d’informatica, di sartoria, di e-commerce, di ristrutturazione, nonché della creazione di fondi per crediti a piccole iniziative e di lotta all’abbandono scolastico – tutto con fondi derivanti dall’8 per mille… Ma, i sacerdoti diocesani, in collaborazione con i parrocchiani, sono attivi anche in aiuti all’estero in moneta ed in materiali, in diversi campi, come quello della scuola, per esempio, in Angola, in Burkina Faso, in Costa d’Avorio, in Etiopia, in Kenya, in Ghana, in Sudan, in Honduras, in Bolivia, in Cile, in Cambogia, in Vietnam… Non mancano, poi, piccoli centri scolastici parrocchiali, in fatto di musica classica, con relative orchestre, per piccoli ed adulti, destinate a intrattenere e preservare da un mondo in grave degrado morale e materiale. Un’azione, quella dei “Parroci”, dunque, di massimo sostegno pratico, costruttivo e gratuito, morale e materiale, che non sarà mai abbastanza conosciuta e ripagata, creatrice com’è di cultura e di benessere, senza pretesa alcuna e capace di accompagnare sempre il tutto da consolazione e conforto, sia in chi volutamente e volontariamente collabora, sia in chi attenzione riceve. L’opera delle Parrocchie e dei suoi sacerdoti – sempre vicina alla “gente” – è insostituibile! Per questo, destinare un somma al sostentamento del Clero, è come destinarla al bene della società…, www.sovvenire.it e www.isiemeaisacerdoti.it.
Pierantonio Braggio

Condividi ora!