ZAIA INAUGURA NUOVA DIALISI OSPEDALE MIRANO. “IN VENETO NESSUNA CHIUSURA O RIDIMENSIONAMENTO. CONTINUERANNO GLI INVESTIMENTI. AZIENDA ZERO PER TAGLIARE INUTILI COSTI AMMINISTRATIVI”
di adminLo ha detto il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, inaugurando oggi a Mirano (Venezia) il nuovo reparto di nefrologia e dialisi, alla presenza, tra gli altri, del Sindaco Maria Rosa Pavanello, del Commissario dell’Ulss 13 Giuseppe Dal Ben, e del primario Gina Meneghel.
La struttura è stata realizzata con un investimento di 1 milione 293 mila euro, è dotata di 14 posti letto e delle attrezzature più moderne, occupa 665 metri quadri con 5 stanze di terapia, ed è stata realizzata in soli 7 mesi di lavori. Ogni anno l’Uoc di nefrologia assiste 280 pazienti cronici, 1.000 acuti, 125 in dialisi extracorporea, 35 in dialisi peritoneale e 110 trapiantati. Novemila sono gli accessi annui agli ambulatori.
“Ecco – ha detto Zaia – un esempio della sanità del futuro: qualità tecnologica, professionalità spiccate, prestazioni elevate tenendo il paziente sempre meno in ospedale, ma continuamente assistito e curato”.
Zaia ha fatto anche riferimento alla nuova riforma del sistema sanitario in questi giorni in discussione in Consiglio regionale: “Vogliamo rivedere e migliorare – ha detto – alcuni aspetti amministrativi ottenendo economie di scala che ci permettano di trasferire risorse sulle cure e sugli acquisti dei macchinari. Le Ulss diminuiranno da 21 a 9 e l’Azienda Zero sulla quale tanto si è polemizzato, altro non è che la sintesi di 21 uffici legali, 21 uffici tecnici, 21 uffici acquisti e via dicendo, che non ha alcun senso mantenere quando le loro funzioni possono più utilmente essere espletate da un nucleo centrale che risparmia e dà risultati uguali e migliori”.
“E’ da sfatare – ha aggiunto Zaia – anche la voce che si sta mettendo in giro che l’intero budget della sanità verrebbe alla fine gestito da una persona sola. Niente di più falso – ha concluso il Presidente – prova ne sia che ogni Ullss manterrà il proprio bilancio da gestire, che il riparto sarà fatto come sempre dalla Regione dopo le annuali battaglie romane contro gli sprechi e i privilegi a chi spreca, che il Consiglio regionale manterrà tutte le sue prerogative, così come le Conferenze dei sindaci”.
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