Pesce di montagna e vini del Friuli in Piazza Bra… Un incontro eccezionale, ideato da Rolando Sartor e Claudio Cedro, presso il Listón 12.
di adminParliamo dell’incontro conviviale, tenutosi la sera del 18 marzo 2016, presso il bar-ristorante Listón 12, Piazza Bra, Verona, organizzato dall’esperto in vini, Rolando Sartor, e da Claudio Cedro, attivo nel settore della ristorazione, sempre in Bra, da oltre ventidue anni. Ottimo l’ambiente perché, oltre ad essere centralissimo, permette, dal suo poggiolo, una visione straordinaria della Bra stessa. Preparati dall’équipe di Listón 12, sono stati proposti, dall’azienda Tròtaoro, Preore, Trento, carni straordinarie di pesce d’acqua dolce, e, più precisamente, di tròta, di salmerino e di lavarello, nonché uova di tròta, prodotti in acque correnti e studiatamente fredde di montagna, onde il pesce si sviluppi in ambientazione naturale, come richiede la sua natura, ed essenzialmente pulito. Non poteva mancare il vino…, adatto ai piatti citati, ottimamente curati, portato, per l’occasione a Verona dall’azienda Russolo – vini del Friuli, di San Quirino, Pordenone, che ha posto in tavola il migliore succo delle terre friulane, riassunti nelle denominazioni “Mussignaz – Müller-Thurgau”, “Pinot grigio” e “Ribolla gialla”… , creando un abbinamento ottimamente riuscito. Hanno illustrato i prodotti proposti Vittorio Leonardi di Tròtaoro; l’esperto Rolando Sartor, che ha introdotto gli ospiti ai vini citati; Paolo Ugo Braggio, che ha illustrato le straordinarie caratteristiche della vite, e Rino Russolo, attento produttore dei vini menzionati. Il fatto stesso, che i vari prodotti siano stati presentati, unitamente alla descrizione delle loro caratteristiche, ha creato un’atmosfera di migliore conoscenza di quanto in tavola e ha reso più attenta e gradita da degustazione. Sempre a cura di Rolando Sartor, presso la sede della Confraternita del Bòn Cuciàr, Verona, sono stati presentati i vini dell’Azienda Agricola “Il Pignetto”, Bussolengo, Verona, produttrice, in territorio collinoso, di diversi tipi di vino, fra i quali emergono – con riferimento ai gusti, oggi, di moda – il bianco “La Brezza” a bollicine, accortamente molto soft; l’ottimo “Chiaretto”, da uvaggio Bardolino, ed un ‘nero’, pure, come da disciplinare, “Bardolino”, delicatamente vinoso, con note di frutta secca. D’altra parte, bere, pur di bere non comporta soddisfazione alcuna, mentre una degustazione lenta e ragionata
trasferisce in bocca i profumi ed i sapori della natura. Non è mancato un positivissimo assaggio della “colomba”, creata su ricetta innovativa, dalla Pasticceria Loison, Costabissara, Vicenza. Un promozione completa, quindi, dell’agroalimentare, che il nucleo portante dell’economia veneta.
Pierantonio Braggio
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