Fumane – “Solstizio al Borgo di Cavalo” –
di adminOggi, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, l’assessore al Turismo Ruggero Pozzani ha presentato “Solstizio al Borgo di Cavalo”, che si svolgerà a Fumane sabato 21 e domenica 22 giugno.
Erano presenti: Massimo Rossignati, presidente associazione culturale “Borghi di Pietra”; Giambattista Polo, referente provinciale del coordinamento nazionale “Agrinsieme”; Andrea Lavagnoli, della Confederazione italiana agricoltori.
L’evento, giunto alla sua seconda edizione, celebra l’inizio dell’estate in Alta Valpolicella con un “Mercato del mondo contadino” di erbe officinali e prodotti del territorio. Sarà allestita una mostra dedicata alle ciliege e un convegno tecnico sul “Rilancio del ciliegio attraverso un miglioramento della qualità della varietà all’imballaggio”.
Assessore – Pozzani: “Sono veramente felice di presentare per il secondo anno consecutivo il ‘Solstizio al Borgo di Cavalo’, in particolar modo dopo l’ottimo successo del 2013: l’evento è stato infatti seguito e ampiamente apprezzato dai turisti. Colgo l’occasione per sottolineare la curiosità che i visitatori hanno di scoprire le numerose peculiarità del territorio veronese, adatte a soddisfare qualsiasi tipo di interesse ed esigenza. Aggiungo anche il grande prestigio del nostro settore enogastronomico, punto focale di questo evento, che rappresenta un’eccellenza capace di superare i confini provinciali. Approfitto per ringraziare inoltre le associazioni che si impegnano costantemente per compiere opera di valorizzazione e informazione, affinché un numero sempre maggiore di utenti raggiunga i nostri magnifici scenari e riesca a godere dei nostri splendidi luoghi e delle iniziative che su di essi si svolgono”.
“Borghi di Pietra” – Rossignati: “Ringrazio molto la Provincia, per il sostegno e la collaborazione a questa iniziativa. L’idea di base era quella di dare vita ad un evento capace di riscoprire il territorio incontaminato dell’Alta Valpolicella. A tale scopo sono stati destinati due momenti particolari nel corso delle due giornate: il primo è una camminata sabato pomeriggio di un’ora aperta a tutti, alla scoperta della flora e delle erbe dell’Alta Valpolicella. Il secondo è un tour equestre alla domenica, con 50 cavalieri, attraverso i sentieri meno conosciuti delle nostre zone. Scopo di questo percorso è di salvare alcuni degli antichi tragitti che rischiano di sparire. La manifestazione proseguirà con il convegno sul tema del ciliegio: l’obiettivo che ci poniamo è di omologare la vendita dei prodotti cerasicoli ad un unica confezione che rappresenti in un sol momento tutti i produttori del veronese. Svariati stand gastronomici permetteranno ai nostri ospiti di servirsi dei genuini prodotti messi a disposizione dai nostri agricoltori e sono previsti due spettacoli di intrattenimento: il sabato sera si esibiranno i gruppi di ballo popolare, la domenica sarà il turno delle danze country”.
“Agrinsieme” – Polo: “La collaborazione fra la mia associazione e ‘Borghi di Pietra’ è stata oltremodo proficua. Non è affatto strano che il mondo dell’agricoltura si trovi a lavorare insieme alle realtà culturali del territorio, in quanto questo ci fornisce la possibilità di diffondere il nostro messaggio: il settore agricolo non è solo alimentazione, ma anche profonda conoscenza del nostro territorio. Occorre fare opera di sensibilizzazione e informazione affinché il largo pubblico venga a conoscenza delle difficoltà e delle nuove possibilità di sviluppo del comparto agroalimentare: le nuove tecniche agricole, la conservazione dei prodotti, le nuove regole del mercato, tutto è in divenire e bisogna stare al passo. Per questo, colgo l’occasione per rivolgermi direttamente al GAL: è necessario che nel Piano di sviluppo locale 2014 – 2020, vengano destinate risorse e compiute delle serie riflessioni sul tema della diversificazione produttiva, in modo che le piccole e medie aziende agricole vengano aiutate a mantenersi a galla in un momento di grande difficoltà come questo e possano lavorare e mettere in circolo i loro prodotti senza il timore di venire schiacciati dal peso dell’economia reale”.
Confederazione italiana agricoltori – Lavagnoli: “Sono stato coltivatore di ciliege per circa dieci anni e sono profondamente convinto che la rivalutazione di questo prodotto possa portare sviluppo anche a livello turistico. Un territorio ben curato, che possa offrire prodotti pregiati e richiesti è un motivo di grande attrattiva per i nostri visitatori. Vedendo di persona l’impegno delle associazioni del territorio, posso dire che ci troviamo sicuramente sulla strada giusta”.
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