CONSIGLIO COMUNALE: APPROVATA ALL’UNANIMITA’ ELIMINAZIONE RIMBORSO SPESE PER I TRAGITTI RESIDENZA-UFFICI COMUNALI. RESPINTO ORDINE DEL GIORNO SU “FONDAZIONE ARENA”
di adminIl documento è stato presentato dai consiglieri della lista Civica per Verona Salvatore Papadia e del Pd Fabio Segattini che hanno sottolineato “l’importanza di provvedimenti come questo al fine di contenere doverosamente i costi della politica e dare un concreto segnale ai cittadini”. Approvato all’unanimità, con 30 voti a favore anche l’Ordine del giorno collegato alla delibera, condiviso da tutti i capigruppo, che invita “la Giunta comunale, nella predisposizione dello schema di bilancio 2013, ad incrementare per l’importo di 4 mila euro lo stanziamento destinato ai contributi che il Consiglio può assegnare ad enti e associazioni per lo svolgimento di attività benefiche di carattere sociale”. Con 21 voti contrari e 10 favorevoli il Consiglio comunale ha respinto l’ordine del giorno “Fondazione Arena” – primo firmatario il capogruppo del Pd Michele Bertucco. Il documento invita la Fondazione Arena a “chiudere Arena Extra Srl per non aver raggiunto lo scopo per cui è stata istituita; a fornire al Consiglio comunale la documentazione attestante l’attività di Arena Extra Srl nel triennio passato; a presentare un piano finanziario coerente con il prospettato sviluppo del Museo dell’Opera a fronte dell’attuale costo dell’affitto di Palazzo Forti, che risulta insostenibile per Fondazione Arena e, di riflesso, per il Comune” e invita il Sindaco a “promuovere in occasione della prossima scadenza del mandato del Sovrintendente una complessiva verifica sulla gestione della Fondazione; a dare immediato avvio alla costituzione del comitato cittadino per il centenario, al fine di attuare una programmazione capillare e coordinata di attività correlate al festival lirico stesso; a istituire, senza oneri per il Comune, una commissione di esperti selezionati ed eletti dal Consiglio comunale che svolgano l’incarico di vagliare le richieste di accesso all’Anfiteatro per lo svolgimento di manifestazioni musicali o affini”. “Con questo Ordine del giorno – ha detto il consigliere del Pd Orietta Salemi illustrando il documento – ci preme riportare al centro dell’attenzione la situazione di Fondazione Arena che, al di là di ogni dichiarazione del Sovrintendente Girondini, ci risulta sofferente: dai dati parziali l’ultima stagione estiva ha registrato una flessione degli incassi, senza contare la stagione fallimentare invernale del teatro Filarmonico. Nell’anno del centenario dell’ente lirico, e ad un mese dalla scadenza dell’incarico di Girondini, riteniamo importante porre l’attenzione sul rilancio strategico della Fondazione, che per la città di Verona non ha soltanto una valenza artistica ed economica ma simbolica, in quanto Verona è l’Arena e Verona è lo spettacolo lirico. Per quanto riguarda invece Arena Extra ci risulta che in tre anni non ci sia stata ripartizione di utili e quindi nessun introito, per questo ne chiediamo la chiusura. Nel documento si parla di fiducia interna, ossia delle maestranze e della città preoccupati per un futuro incerto della Fondazione, ed esterna perché ci risulta che non si siano cercate sinergie con altri partner e collaborazioni con enti esterni. Le questioni di bilancio vanno coniugate con un rilancio: serve una visione strategica e una lettura non solo dei dati contabili ma di ciò che sta dietro, sappiamo che ci sono stati utili ma siamo anche a conoscenza che c’è stato un aumento dei finanziamenti statali e purtroppo una diminuzione degli investimenti dei privati”. “Arena Extra – ha detto il Sindaco Flavio Tosi –è nata come strumento operativo totalmente controllato dalla Fondazione, nel periodo in cui l’ente lirico era commissariato a causa della pessima gestione di chi prima di noi aveva causato buchi milionari nei bilanci, passato che purtroppo ha evidenti effetti ancora oggi. La società è nata allo scopo di fornire servizi che Fondazione Arena per legge non avrebbe potuto erogare e dei cui benefici non avrebbe quindi potuto godere. Ai consiglieri voglio precisare che la documentazione è pubblica e a norma di legge per cui li invito a non buttare fango ma a verificare le voci prima di riportarle pubblicamente, per evitare il sorgere di qualunque dubbio, comunque, trasmetterò io stesso le vostre segnalazioni alla Procura per accertamenti. Se guardiamo con realismo le cose, dobbiamo prendere atto che prima del 2007 la Fondazione Arena aveva un disavanzo tale che l’ente è stato commissariato, mentre dal 2007 si sono ottenuti una serie di risultati positivi evidenti alla cittadinanza, tra i quali l’aver ottenuto il cambiamento dei criteri del Fus e aver effettuato una patrimonializzazione dell’ente lirico. Impossibile non riconoscere i risultati raggiunti da Arena Extra che ha portato a Verona eventi nazionali con un evidente beneficio al turismo e all’indotto economico della città. È alquanto discutibile che le critiche provengano dalla parte politica che con il suo operato ha portato dal 2002 al 2007 un buco di 17,2 milioni di euro e al conseguente commissariamento della Fondazione”. “Chiudere il bilancio con un pareggio, indipendentemente dal fatto che i finanziamenti siano statali o privati, è sicuramente un dato da elogiare – ha spiegato il Sovrintendente della Fondazione Arena Francesco Girondini -. Tutti i criteri di assegnazione dell’Arena sono pubblici e presenti nelle delibere di Giunta, ricordo inoltre che siamo l’unica Fondazione in Italia a presentare il bilancio sociale. Sottolineo che l’ente lirico grazie ad Arena Extra incamera 700- 800 mila euro per canoni di locazioni dell’Arena. A chi parla di una mancanza di programmazione dico che esattamente oggi è stato siglato un accordo con il Ministero perché l’Arena possa essere utilizzata senza limite fisso di serate ma per un intero periodo. Quest’anno infatti per la prima volta avremo ben 58 serata di lirica, numero mai raggiunto prima a dimostrazione che l’extra lirica non toglie niente alla lirica. Dovremmo essere felici per quanto si sta facendo, per il milione di persone che sappiamo attrarre a Verona, per l’indotto che portiamo, soprattutto se pensiamo alla situazione in cui versano le altre fondazioni liriche. Per quanto riguarda il teatro Filarmonico è pur vero che se si sono persi abbonati e spettatori ma abbiamo raddoppiato gli incassi, aumentando il costo dei biglietti proprio per riconoscere la qualità degli spettacoli prodotti”. SINTESI DEL DIBATTITO. Per il capogruppo del Movimento 5 stelle Gianni Beciolini “nel caso non ce ne fossimo accorti a Verona abbiamo l’anfiteatro romano meglio conservato al mondo ed essendo questo monumento di proprietà del Comune, appartiene a tutti i cittadini che ci chiedono una visione unitaria, una linea di programma sull’utilizzo dell’anfiteatro. È questo ciò che chiediamo di conoscere, insieme alla situazione finanziaria di Arena Extra”. “Registriamo tre importanti incompatibilità nella questione Fondazione Arena ed Arena Extra – ha detto il consigliere del Movimento 5 stelle Denis Zenti –che vorremmo venissero chiarite. Innanzitutto ci risulta strano che Arena Extra abbia la possibilità di assegnare e allo stesso tempo produrre gli eventi; secondo non comprendiamo come Girondini possa essere sia Sovrintendente della Fondazione che amministratore unico di Arena Extra; terzo c’è conflitto d’interesse nel il ruolo di Mazzi direttore artistico di Arena Extra ma anche di altre produzioni artistiche”. Per il consigliere del Movimento 5 stelle Luca Mantovani “abbiamo chiesto più volte a fine costruttivo l’accesso agli atti che ci è sempre stato negato, volontà di ostruzionismo per negare la trasparenza. È inaccettabile che lo statuto di Arena Extra incarichi la persona di Francesco Girondini e non del Sovrintendente della Fondazione, fino a dimissioni, ad essere amministratore unico della società. Vorremmo una commissione eletta dai cittadini e più chiarezza sulla gestione dell’anfiteatro”. “Il documento presentato – ha detto il capogruppo di Sel Mauro De Robertis – chiede giustamente di far luce anche in merito al Museo dell’Opera che si trova a Palazzo Forti ed è subaffittato per un cifra che difficilmente Fondazione Arena riuscirà a versare, se pensiamo che nel primo periodo d’apertura si sono incassati soli 18 mila euro. È già possibile prevedere un buco nelle casse pubbliche, per questo è necessario che Comune e Fondazione presentino un piano finanziario per uscire da questa situazione”. Per il consigliere del Pd Vincenzo D’Arienzo “riteniamo che la Fondazione Arena sia un gioiello da salvaguardare e tutte le proposte e le domande sono finalizzate a un possibile miglioramento dell’attuale situazione. Inutile ricordare il calo degli spettatori, anche dei melomani, il calo degli incassi, la riduzione dei palinsesti, i rapporti difficili con i lavoratori la nebulosità dei rapporti con Arena Extra. Il museo Amo sarà chiuso fino al 2 aprile nell’anno del centenario si perdono così occasioni durante le festività. Il territorio non crede più in questa Fondazione e non la sostiene economicamente, così pure il mondo della lirica”. Per il capogruppo del Pd Michele Bertucco “non si può pensare di gestire l’Arena di Verona come fosse un teatro di terza categoria o facendo nascere società che senza nessuna regola gestiscono l’extra lirica nell’anfiteatro. Nell’anno del centenario vediamo in difficoltà persino il neo Museo dell’Opera, lanciato in grande stile e poi chiuso per il completamento. Non è comprensibile come si intenda andare avanti e se esiste una programmazione. Vogliamo risposte ma anche la documentazione che attesti quanto dicono Sovrintendente e Sindaco”. “Ricordo che i bilanci si possono reperire alla Camera di Commercio in quanto pubblici – ha detto il consigliere della Lega Nord Cristiano Maccagnani – io stesso li ho scaricati e facendo un’analisi dello stato di salute della Fondazione i dati parlano di un valore di produzione in aumento dal 2008, di un margine operativo lordo che è passato dai 5 milioni del 2009 ai quasi 8 milioni del 2011, di un capitale proprio considerevole di 20 milioni e quindi di una società che può andare incontro ad investimenti, grazie anche ad una diminuzione di debiti. In periodo di crisi è difficile trovare imprese che riescano ad avere un margine di miglioramento come quello della Fondazione Arena”. Per il consigliere della Civica per Verona Ciro Maschio “questo ordine del giorno fa giustamente emergere una preoccupazione per alcune questioni legate alla Fondazione e all’Arena, ma è un documento che così come è concepito non lancia proposte costruttive. Il calo della lirica e dei melomani è un problema mondiale e non solo di Verona. Non condivido quanto detto su Arena Extra, scegliendo Gianmarco mazzi il Sindaco e il Sovrintendente hanno permesso che la nostra città avesse a disposizione un professionista che ha saputo portare un indotto e un ritorno di immagine indiscutibili”. “Chiediamo trasparenza e accesso agli atti – ha detto il consigliere del Pd Elisa La Paglia – anche per difendere Fondazione Arena e Arena Extra da ciò che si dice, voci che vorremmo smentire, come quelle che affermano che le scenografie sono in affitto in immobili privati a costi molto più alti rispetto ad altri immobili disponibili sul mercato e che i bandi di talune categorie di lavoratori sono fatti per favorire alcuni piuttosto che altri. La sovrapposizione di incarico non è sempre un danno ma potendoci essere conflitto d’interessi è giusto che tutto sia trasparente. Vogliamo poter essere propositivi ma con i documenti alla mano”. Per il consigliere della Lega Nord Rosario Russo “qualsiasi fondazione disciplinata dal Codice civile può decidere di fornire o meno documenti che ad esempio riguardano i fornitori, dati che hanno a che fare con la tutela della privacy. Questo ordine del giorno per assurdo richiama il Sindaco a fare ciò che è già obbligato a fare, ossia a controllare la gestione della Fondazione”. Durante la seduta è intervenuto anche il direttore artistico di Arena Extra Gianmarco Mazzi sottolinenando che “quando sono stato chiamato nel 2009 per questo incarico, da tecnico ovviamente avevo ed ho tuttora una visione di Arena Extra e degli obiettivi da raggiungere. L’Arena prima era spenta, non esistevano eventi in grado di uscire dalle mura della città. Noi partendo da questo dato di fatto siamo riusciti a portare eventi inarrivabili, unici. Negli ultimi anni sono stati realizzati 17 eventi televisivi ai quali vanno sommate 4 repliche: non c’è una città in Italia che abbia avuto pari visibilità, con 9 prime serate e un Oscar tv 2012 per “Lo spettacolo sta per iniziare””.
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