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“SEMBRA UN GIOCO A PARTI INVERTITE. SCUSATE, MA NON CAPISCO…”

di admin
Il presidente di Confcommercio Veneto, Massimo Zanon, che guida anche la Confcommercio provinciale di Venezia, è, come molti altri cittadini, esterrefatto per la condanna inflitta all’imprenditore di Vicenza che sparò ai ladri, armati di spranghe, sorpresi a ripulirgli il magazzino

“Le sentenze vanno rispettate, d’accordo – dice Zanon – ma lasciate che almeno esprima un sentimento, se non posso esprimere un giudizio: sono sbigottito. E non occorre essere imprenditori per rimanere senza fiato di fronte a tutto questo: basta essere cittadini della Repubblica”.

“La nostra è una Repubblica fondata sul lavoro, in uno Stato che riconosce la proprietà privata: non penserei mai e poi mai di dovermi scusare per aver difeso due principi-diritti fondamentali – prosegue il presidente di Confcommercio Veneto – Non verrebbe forse naturale a chiunque, soprattutto dopo una vita di sacrifici e di vero lavoro, difenderlo e difendersi? Quelli avevano le spranghe! E sapevano di rischiare il contrasto. Cos’è? Un gioco a parti invertite dove chi attacca diventa vittima da risarcire (profumatamente) e chi si difende carnefice, condannato al fallimento da quello stesso risarcimento? Soldi fatti con fatica, quelli dell’imprenditore vicentino, presumo. Immagino, anche, che siano stati versati in parte proporzionale allo Stato, come fa ogni cittadino onesto che paga le tasse. Posto che non si giudica chi giudica, non mi resta che dire: non capisco…”.

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