Piano degli interventi presentato alla città
di adminOltre al Sindaco Flavio Tosi e al Vicesindaco con delega all’Urbanistica Vito Giacino, che insieme ai tecnici e progettisti ha illustrato lo strumento di pianificazione, hanno partecipato i presidenti delle Circoscrizioni cittadine, i rappresentanti delle categorie economiche e degli Ordini professionali, i professionisti del comparto dell’edilizia, assessori e consiglieri comunali. Il Piano degli Interventi, licenziato dalla Giunta lo scorso 22 giugno, è attualmente all’esame delle Circoscrizioni per il parere di competenza ed ha già iniziato l’esame preliminare in Commissione consiliare Urbanistica , in vista dell’approvazione da parte del Consiglio comunale. “Oggi – ha detto il Sindaco Tosi – è una giornata importante per la città, per l’Amministrazione comunale e per il vicesindaco in particolare, che ha curato uno dei provvedimenti più rilevanti di questo mandato amministrativo. Credo si debba essere soddisfatti per questo progetto ambizioso e molto atteso, che modificherà Verona per i prossimi 20 anni, con tempi di attuazione molto più rapidi di quelli degli strumenti di pianificazione precedenti e che darà la possibilità di investire sulla nostra città e di farla crescere soprattutto dal punto di vista qualitativo. Attraverso il Piano degli Interventi – ha aggiunto Tosi – non solo Verona sud verrà trasformata completamente, diventando la porta di accesso nobile alla città, ma il cambiamento riguarderà tutti i quartieri comunali, che trarranno benefici in termini di qualità della vita, con nuovi spazi verdi e importanti opere architettoniche”. Il Sindaco ha ringraziato “gli Uffici del Comune per il lavoro enorme che hanno fatto in così poco tempo e per quello che dovranno compiere nei mesi a venire; le categorie cittadine, che sono state coinvolte nelle fasi di confronto e di elaborazione del Piano; le Circoscrizioni alle quali, se pure precedentemente coinvolte nella stesura del Piano, è stato chiesto di esprimere il parere a tempo di record per accelerare i tempi di approvazione del provvedimento; tutti i Consiglieri comunali, che saranno chiamati in luglio ad una prima votazione del Piano e, dopo l’esame delle osservazioni dei cittadini, all’approvazione definitiva in autunno. Si tratta di un Piano che è ancora migliorabile fino all’approvazione definitiva – ha concluso il Sindaco – in modo che sia uno strumento il più possibile condiviso dalla città intera, e non l’espressione di una sola parte politica”. “Dopo 40 anni di immobilismo e oltre 300 varianti –ha detto Giacino- Verona ha finalmente un nuovo Piano degli Interventi, che manda in soffitta il vecchio Piano regolatore del 1956, aggiornato dalla Variante del 1975. E’ un Piano flessibile, perchè tiene conto dei mutamenti del comparto dell’edilizia, rispondendo alle esigenze attuali e con un tratto liberale, perché riconosce il diritto del cittadino a non essere bloccato dalla Pubblica amministrazione con vincoli posti a priori. E’ un piano che rivoluziona il “nocciolo” principale della vecchia urbanistica, passando dal criterio del metro cubo a quello del metro quadro: un meccanismo introdotto per favorire un’edilizia maggiormente di qualità, che porterà quindi a realizzare edifici con spazi comuni più ampi. Il Piano degli Interventi si articola su tre livelli –ha spiegato Giacino- regolativo, operativo e programmatico. Il livello regolativo, che riguarda tutto il territorio comunale, accantona definitivamente il vecchio Piano regolatore, consentendo di risolvere tutti i problemi della città. In quest’ambito sono state catalogate 4500 unità abitative nel centro storico maggiore, 2000 nei centri storici minori, 180 corti rurali, 1200 edifici storici e liberty, con una scheda specifica per ciascun immobile, che ne individua il grado di intervento consentito. Il Piano operativo prevede di realizzare accordi pubblico-privato, con l’obiettivo di coniugare la qualità allo sviluppo. Dagli interventi che verranno realizzati dai privati, l’Amministrazione comunale conta di incamerare negli anni 145 milioni di euro, da spendere sul territorio per migliorare la qualità della vita dei quartieri, con opere infrastrutturali, servizi, nuova viabilità, aumento del verde pubblico. Anche l’Amministrazione comunale, quindi, farà la sua parte, facendo partire i suoi cantieri per accompagnare gli interventi di iniziativa privata e favorire uno sviluppo armonico e complessivo della città. La Giunta comunale nei giorni scorsi ha approvato circa 300 delle 418 proposte di intervento presentate dai privati e ritenute ammissibili, puntando in via prioritaria al recupero dell’esistente, attraverso progetti di riqualificazione di aree in degrado del territorio comunale. Il Piano programmatico, infine, definisce la pianificazione delle infrastrutture strategiche per la città, dalle grandi scelte legate alla viabilità ordinaria, fino alla rete di piste ciclabili, considerate di primaria importanza al fine di realizzare una viabilità alternativa, riservata al trasporto ciclopedonale di collegamento fra i quartieri e con il centro città, in totale sicurezza. Infine l’ambiente, alla cui tutela e valorizzazione viene riservata un’attenzione prioritaria. Il Piano, oltre a prevedere indici di edificabilità molto più bassi del presedente strumento urbanistico, disegna infatti una città compatta, che non si espande, ma che crea le condizioni dello sviluppo in armonia con il territorio: l’80 per cento degli interventi proposti dai privati prevede, infatti, il recupero e la riqualificazione di aree esistenti, mentre solo il 20 per cento riguarda nuove zone di espansione”. Nel suo intervento, il vicesindaco si è anche soffermato sui temi urbanistici affrontati nell’ambito dell’attuale mandato amministrativo: “il recupero delle ex Cartiere è stato risolto, dando avvio all’intervento di riqualificazione -ha elencato Giacino- le 150 aziende fuori zona hanno avuto risposta, sbloccando un iter amministrativo, fermo dagli anni Ottanta; il progetto di recupero dell’area della Passalacqua è avviato; Castel San Pietro, grazie all’accordo di programma con la Fondazione Cariverona, è sbloccato e a giorni sarà inaugurato il primo parco pubblico; a Verona sud è stato risolto il tema del Polo Culturale con un accordo di programma con la Fondazione Cariverona, per il recupero degli ex Magazzini Generali; con il nuovo Polo fieristico nell’area dell’ex Polo finanziario è stata data risposta alle esigenze di sviluppo della Fiera; nel Prusst è partito il primo lotto dell’impresa Marani; il progetto per la realizzazione del Passante nord delle Torricelle è stato approvato; nel Quadrante Europa è stato inaugurato nei giorni scorsi il nuovo stabilimento Iveco, è già approvato il Piano urbanistico attuativo del Consorzio Zai per lo sviluppo della parte nord, mentre per l’area della Marangona la stessa Zai si è impegnata a far partire a settembre gli espropri”.
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