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Presentato il 66° Trofeo Visentini

di admin
Tra i ricordi di Vittorio Adorni e Luciano Armani.

La gara ciclistica Under 23 elite si svolgerà il 25 aprile alle 15.
Una chiacchierata tra amici, per raccontare ricordi, sogni di gloria e allori passati, in compagnia di due grandi ciclisti come Vittorio Adorni e Luciano Armani. Si è svolta così, ieri, la presentazione del 66° Trofeo Gino Visentini, gara ciclistica under 23 elite, all’auditorium San Leonardo di Pradelle di Nogarole Rocca. 
 
Una serata ricca di ospiti, invitati dal gruppo sportivo ciclistico «Mario Miriamoli» di Bagnolo, presieduto dall’appassionata e instancabile Miranda Miriamoli, coadiuvata nell’impresa dal ciclista villafranchese Pietro Camapagnari e dalla moglie Elsa Visentini, figlia proprio di Gino Visentini, assassinato dai tedeschi nel 1943 e «un amico di tutti i nogarolesi», come l’ha ricordato il consigliere delegato allo sport Corrado Cordioli.
 
La gara si terrà il prossimo lunedì di Pasqua, il 25 aprile alle 15. La corsa si svolgerà sul classico circuito chiuso di 4 chilometri a Bagnolo e dintorni, da ripetersi 25 volte, per un totale di 100 chilometri. La partenza sarà alle 15.
Alla scorsa edizione hanno partecipato 173 ciclisti. L’iscrizione alla gara può essere fatta fino al giorno precedente.
 
«Il Trofeo Gino Visentini di Bagnolo è una tradizione – ha commentato Luca Trentini, sindaco di Nogarole Rocca –. Salutiamo con orgoglio e soddisfazione l’appuntamento ciclistico che per la comunità nogarolese, e in particolare per la frazione di Bagnolo, è un evento importante. Le radici della Corsa di Pasquetta, lontane nel tempo, fanno riemergere ricordi di imprese e di campioni che hanno lasciato il segno, anche nel ciclismo professionistico nazionale. La capacità di attrarre, anche oggi, atleti e ciclisti sulle nostre strade, con la stessa passione di ieri, è un grande traguardo. La corsa è un tratto distintivo della nostra identità e un “patrimonio” di tutti noi nogarolesi».
 
«Questo Trofeo – ha aggiunto Corrado Cordioli, consigliere delegato allo sport – si è radicato nel tempo, travalicando i confini veronesi e imponendosi nel panorama del ciclismo del Triveneto. E questo grazie all’attività preziosa e incessante di tutti gli organizzatori che, negli anni, si sono succeduti. Soprattutto, è il “nostro” Trofeo, del quale andiamo fieri. Come un orologio, dal meccanismo efficiente e regolato, batte l’ora da 66 anni, a partire dal 1945; ha attraversato il difficile dopoguerra, la rinascita dell’Italia del boom economico, fino ad oggi».

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