Euro-Grecia: salvarne uno per insegnare a dieci!
di adminLa Grecia deve pagare lo sfarzo delle Olimpiadi, gli eccessi di consumi finanziati dal nulla, ma relativi a beni acquistati in gran parte dalla U.E. , e l’italico consumatore deve accettare in virtù del patto europeo di fare ulteriori sacrifici. La guerra finanziaria, scatenata da pochi individui che si muovono tra le leggi farraginose del mercato europeo , si abbatte sul più debole e più piccolo degli Stati Uniti d’Europa e fa saltare tredicesime e taglia le pensioni, tanto quando si tratta di penalizzare è sempre la massa che deve pagare di più perché li si annidano , quasi fosse la legge dei Grandi Numeri, le maggiori probabilità di ripresa di un mercato finanziario ideale, nato male cresciuto peggio. Ogni Stato si fa il suo protezionismo ( ma non si può dire), ogni Stato cerca la sua area di privilegi ( ma c’è un Commissario Europeo che presidia per evitare abusi ( o per certificare che fin li si può!). Tornare indietro dall’euro forse è possibile, riprendere la sovranità finanziaria forse è possibile, un federalismo finanziario ove i costi e le responsabilità siano governabili dai cittadini, forse è possibile, creare uno mercato multi federato e non globalizzato forse è una forma di imperialismo all’incontrario di vecchi tempi,ma qualcosa di chiaro va fatto. Qualcosa che abbia poche regole a cui tutti si attengano, senza sovrastrutture patriarcali che guidino per la salvaguardia solo del patriarca, senza sfumature e senza zone d’ombra in cui ci si possa inserire per scardinare quanto le formiche fanno, altrimenti, capiterà che le anche formiche si incazzano…
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