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Ikea Italia rinnova il contratto integrativo: più salario, welfare e tutele per 7.600 dipendenti

di Matteo Scolari
Accordo tra IKEA e sindacati sul nuovo Cia triennale: migliorano relazioni industriali, maggiorazioni festive, welfare aziendale e diritti su genitorialità, formazione e innovazione tecnologica.

C’è l’intesa sul rinnovo del contratto integrativo aziendale di Ikea Italia, che sarà applicato a oltre 7.600 dipendenti della multinazionale svedese del mobile. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno sottoscritto con l’azienda l’ipotesi di accordo, ora sottoposta alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Il nuovo Cia avrà una durata triennale, a partire dalla ratifica.

Il risultato arriva al termine di una trattativa lunga e complessa, accompagnata da una forte mobilitazione del personale, tra scioperi e iniziative sindacali. Un percorso che ha visto un coinvolgimento diretto dei lavoratori dei punti vendita e delle diverse realtà aziendali, elemento decisivo per il raggiungimento dell’intesa.

L’accordo introduce miglioramenti significativi sul piano normativo, economico e organizzativo, rafforzando il sistema delle relazioni sindacali e il ruolo della contrattazione collettiva. Sul fronte degli inquadramenti professionali, viene ridotto il percorso per accedere alle posizioni specialistiche di terzo livello, con l’introduzione di un percorso formativo strutturato e monitorato.

È previsto inoltre un progressivo superamento della deroga nel passaggio dal quarto al terzo livello, attraverso un iter di 12 mesi con verifica finale e indennità di 500 euro. Il sistema sarà rivisto entro tre anni, con una commissione dedicata alla ridefinizione dei ruoli e delle classificazioni professionali.

Il contratto amplia anche il perimetro di applicazione ai futuri format aziendali e introduce strumenti per rafforzare la partecipazione sindacale, come la possibilità di indire assemblee anche nei punti vendita più piccoli e l’utilizzo di strumenti digitali per la comunicazione con tutti i lavoratori.

Importanti novità arrivano sul fronte economico. Viene rivisto il premio di risultato, con un modello che punta a garantire importi più elevati e la possibilità di conversione in welfare con vantaggi fiscali. A questo si aggiunge un conto welfare individuale da 150 euro annui, destinato ai dipendenti a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti.

Sul piano della tutela della salute, l’accordo migliora quanto previsto dal contratto nazionale, introducendo il riconoscimento dell’indennità di malattia anche per il terzo e quarto evento.

Particolare attenzione è dedicata ai temi sociali. Il nuovo Cia introduce congedi aggiuntivi per la genitorialità, tra cui 12 giorni per i padri e 22 giorni per il genitore non partoriente, oltre a ulteriori permessi per percorsi di procreazione medicalmente assistita. Sono previste anche tutele specifiche per i percorsi di transizione di genere.

Sul fronte dell’organizzazione del lavoro, vengono migliorate le condizioni per il lavoro domenicale e festivo: la maggiorazione domenicale sale al 65%, con picchi al 75% in particolari giornate, mentre quella festiva arriva all’85% dal terzo evento.

L’intesa interviene anche sugli appalti, rafforzando le tutele lungo tutta la filiera, e introduce un capitolo dedicato al confronto preventivo sull’introduzione di nuove tecnologie e sistemi di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di gestire l’innovazione in modo sostenibile sul piano occupazionale.

Le organizzazioni sindacali esprimono soddisfazione per un accordo che viene definito un passo avanti importante, capace di rafforzare diritti, salario e qualità del lavoro, e di fornire strumenti concreti per affrontare le trasformazioni future del settore.

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