Euro-Grecia: salvarne uno per insegnare a dieci!

di admin
I giornali danno ampio risalto al preliminare di accordo a cui sono giunti i signori delle finanze europee, accordo che ora deve ottenere il via libera dei capi di Governo e che poi deve trovare il via libera operativo: mettere mano ai soldi, per noi italiani a più di cinque miliardi, sarà fatto un po’più…

La Grecia deve pagare  lo sfarzo delle Olimpiadi, gli eccessi di consumi finanziati dal nulla, ma relativi a beni  acquistati in  gran  parte dalla U.E. , e l’italico  consumatore deve  accettare  in virtù  del patto europeo di fare ulteriori sacrifici. La guerra  finanziaria,  scatenata da pochi individui che si muovono tra le leggi farraginose del mercato europeo , si abbatte sul più debole e più piccolo degli Stati Uniti d’Europa e fa saltare tredicesime  e taglia le pensioni, tanto quando  si tratta di penalizzare è sempre la massa  che deve  pagare di più perché li si annidano , quasi fosse la legge dei Grandi  Numeri, le maggiori probabilità di ripresa di un mercato  finanziario ideale, nato male  cresciuto peggio. Ogni Stato si fa il suo protezionismo ( ma non si può dire), ogni Stato cerca la sua area  di privilegi ( ma c’è  un Commissario Europeo che presidia per evitare abusi  ( o per certificare che fin li si  può!). Tornare indietro dall’euro forse è possibile, riprendere la sovranità finanziaria  forse è possibile, un federalismo finanziario  ove i costi e le responsabilità siano  governabili dai cittadini, forse è possibile,  creare uno mercato  multi federato e non  globalizzato forse è una forma di imperialismo all’incontrario di vecchi tempi,ma qualcosa di chiaro va fatto. Qualcosa che abbia  poche regole a cui tutti si attengano, senza sovrastrutture  patriarcali che guidino  per la salvaguardia solo  del patriarca, senza sfumature e senza zone d’ombra in cui ci si possa inserire per scardinare quanto  le formiche  fanno, altrimenti, capiterà che le anche formiche si  incazzano…

Condividi ora!