Giancarlo Tommasi, Direttore Tecnico Tommasi Family Estates.
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Voci veronesi dal Vinitaly: Tommasi Family Estates, sempre dalla parte del wine lover

di Matteo Scolari
A Vinitaly 2026 Giancarlo Tommasi sottolinea l’importanza della collaborazione tra produttori e rilancia il ruolo strategico dell’enoturismo come strumento di promozione del territorio.

Nel corso della 58ª edizione di Vinitaly, Tommasi Family Estates si conferma una delle realtà più rappresentative della Valpolicella, capace di coniugare tradizione familiare, visione internazionale e investimenti nell’ospitalità. Il direttore tecnico Giancarlo Tommasi condivide le sue impressioni sulla manifestazione e illustra le strategie del gruppo, evidenziando l’importanza di fare sistema e di offrire esperienze immersive ai wine lover provenienti da tutto il mondo.

Al giro di boa di questa cinquantottesima edizione di Vinitaly, quali sono le vostre sensazioni?

Le sensazioni devono essere positive, anche perché è una fiera che abbiamo preparato per tempo, come deve essere per tutte le fiere. Abbiamo ricevuto la visita di tutti i nostri buyer provenienti da tutto il mondo e sono stati molto contenti. Questo momento è sicuramente importante per valorizzare il prodotto italiano e soprattutto la Valpolicella; è anche una richiesta a fare sistema, cercando di mettersi insieme per superare questi momenti un po’ difficili.

La famiglia Tommasi sta puntando molto anche sull’enoturismo e sulla ricettività, con l’ampliamento di Villa Quaranta: è un segnale della volontà di investire in questo settore?

Assolutamente sì, anche perché abbiamo sempre creduto nell’ospitalità e nell’importanza di far venire qui i nostri clienti. Le persone devono vivere, assaporare e “annusare” la Valpolicella: sono esperienze che rimangono nella mente del wine lover e soprattutto dei nostri importatori, che riescono così a trasmetterle in maniera corretta anche a chi non conosce questo fantastico territorio.

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