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Hansen: «Pacchetto vino strumento chiave per affrontare sfide geopolitiche e climatiche»

di Matteo Scolari
Il Commissario europeo all’Agricoltura in visita a Verona sottolinea le nuove opportunità per il settore vitivinicolo, con un’agenda commerciale ambiziosa e l’India tra i mercati strategici.

La 58ª edizione di Vinitaly, in corso a Veronafiere fino a mercoledì 15 aprile, si conferma non solo come principale vetrina internazionale del vino italiano, ma anche come luogo di confronto strategico tra istituzioni e operatori del settore. Protagonista della seconda giornata del salone è stata la visita del Commissario europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, che ha posto l’attenzione sulle prospettive di sviluppo del comparto vitivinicolo europeo.

«Siamo a un mese dall’adozione del Pacchetto vino, una proposta che rappresenta un segnale concreto di speranza e sollievo per il comparto in un momento complesso. Il settore vitivinicolo si trova infatti ad affrontare sfide rilevanti, legate sia al contesto geopolitico sia agli effetti del cambiamento climatico e il Pacchetto offre strumenti adeguati ad accompagnarne l’adattamento», ha dichiarato Hansen durante la visita a Verona.

Il Commissario ha inoltre evidenziato l’impegno dell’Unione europea nel rafforzare l’accesso ai mercati internazionali attraverso una strategia commerciale ambiziosa. «Parallelamente – ha continuato – l’Unione europea sta portando avanti un’agenda commerciale ambiziosa e aperta, con nuove opportunità di accesso a mercati strategici come quello indiano, che conta oltre 1,4 miliardi di potenziali consumatori. Si delineano quindi prospettive positive per il settore. È fondamentale continuare a rafforzare la capacità delle imprese di valorizzare e promuovere nel mondo i propri prodotti di qualità. Con il Pacchetto vino abbiamo introdotto nuovi incentivi mirati a sostenere questo obiettivo, con particolare attenzione a Paesi chiave come l’Italia, dove il settore riveste un ruolo centrale».

La presenza di Hansen si inserisce in un fitto programma di partecipazioni istituzionali che conferma Vinitaly come piattaforma di diplomazia del vino e punto di riferimento per il dialogo tra imprese, associazioni di categoria e decisori politici. Nella stessa giornata sono intervenuti anche Dragan Glamočić, ministro dell’Agricoltura della Repubblica di Serbia, David Songulashvili, ministro dell’Agricoltura della Georgia, e Arian Jaupllari, viceministro albanese all’Agricoltura, accolti dal presidente di Veronafiere Federico Bricolo insieme al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.

A sottolineare il ruolo centrale della manifestazione è stato lo stesso Bricolo: «Il ruolo dell’Unione europea e del Parlamento europeo sono strategici nel definire il quadro normativo del settore. La presenza del Commissario Hansen qui a Verona testimonia la volontà di un confronto diretto con tutte le associazioni di categoria del mondo del vino, oggi ampiamente rappresentate, insieme al ministro dell’Agricoltura e ai produttori. L’Italia si conferma un luogo centrale di incontro e dialogo: le sfide che il settore vitivinicolo deve affrontare sono molte e richiedono un impegno concreto anche da parte delle istituzioni, chiamate a sostenere il comparto sia attraverso adeguati strumenti normativi sia con incentivi mirati. Veronafiere rappresenta non solo la più grande e importante manifestazione al mondo dedicata al vino italiano, ma anche uno spazio dove si cercano soluzioni condivise per accompagnare la crescita del settore».

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