Pierluigi Guarise, AD Collis Veneto Wine Group
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Voci veronesi dal Vinitaly: Collis, sostenibilità e qualità per affrontare le sfide del mercato

di Matteo Scolari
A Vinitaly 2026 l’AD Pierluigi Guarise evidenzia un clima di fiducia nonostante le criticità del settore, puntando su sostenibilità certificata, attenzione ai nuovi consumatori e solidità della filiera.

Nel corso della 58ª edizione di Vinitaly, il Collis Veneto Wine Group si presenta con una visione strategica orientata al futuro, capace di coniugare sostenibilità, qualità e innovazione. L’Amministratore Delegato Pierluigi Guarise racconta le sensazioni raccolte durante la manifestazione e illustra le direttrici su cui il gruppo sta investendo per affrontare un contesto di mercato complesso ma ricco di opportunità.

Dottor Guarise, siamo al giro di boa di questo Vinitaly, con la seconda giornata che volge al termine. Che sensazioni avete come Collis e quali feedback avete raccolto fino a questo momento?

Le sensazioni sono comunque positive, pur in un contesto di mercato che presenta delle criticità che sono ormai più che note. Credo però che queste difficoltà rappresentino anche delle opportunità: se ci si organizza in maniera ordinata e ci si presenta sui mercati tenendo conto delle nuove esigenze dei consumatori e dei nuovi mercati che si prospettano, è possibile affrontare con fiducia anche una fase di riduzione dei volumi. Noi siamo positivi e abbiamo riscontrato che tutto ciò che avevamo pianificato per questa edizione, sia in termini di incontri con potenziali clienti sia con quelli già acquisiti, sta dando risultati incoraggianti. C’è voglia di fare, entusiasmo e interesse. Il vino continuerà a dare soddisfazioni al sistema economico nazionale e, per quanto ci riguarda, a quello delle nostre province e dei nostri produttori e viticoltori. Certamente sarà più difficile, ma è un mondo che ci chiama sempre di più ad affrontare le sfide, e noi restiamo fiduciosi.

Collis, in particolare, come sta facendo fronte a questo scenario cambiato rispetto a qualche anno fa e su quali strade sta puntando?


Stiamo innanzitutto cercando di comprendere a fondo i nuovi profili di consumo e, di conseguenza, i prodotti necessari per rispondere a queste esigenze, prestando grande attenzione alla qualità, al servizio e al corretto posizionamento dei prodotti. Non bisogna dimenticare che siamo un gruppo che ha lavorato moltissimo nel comparto della sostenibilità: siamo, credo, la più importante azienda in Italia ad aver certificato Equalitas per i propri produttori agricoli, non soltanto per gli stabilimenti ma anche per i viticoltori. Riteniamo che questo filone, che garantisce filiere certificate di processo, rappresenti un elemento fondamentale per essere più attrattivi sui mercati internazionali. Vediamo una distribuzione sempre più attenta a collaborare con gruppi in grado di garantire la qualità della produzione lungo tutta la filiera, non solo della bottiglia ma soprattutto di ciò che vi è contenuto, dalla vite fino al vino. Su questo noi ci siamo e ci siamo alla grande.

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