Vinitaly 2026, focus sulla riforma fiscale: lunedì un confronto tra istituzioni e imprese del vino
di Matteo ScolariLa riforma fiscale entra in una fase delicata e il settore vitivinicolo è chiamato a confrontarsi con nuove regole e opportunità. In questo contesto, Vinitaly 2026 si conferma non solo come vetrina internazionale del vino, ma anche come luogo di approfondimento sui principali temi economici e normativi che interessano la filiera. Lunedì 13 aprile alle ore 9.30, presso Veronafiere, nel Padiglione del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, si terrà il convegno “La riforma fiscale e il settore vitivinicolo: legge delega, decreti attuativi e legge di bilancio”, promosso dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona, da Banco BPM e da Veronafiere.
L’iniziativa si propone come un appuntamento di riferimento per interpretare i cambiamenti normativi legati alla revisione dell’Irpef, alla razionalizzazione dei regimi fiscali e alle misure previste dalla legge di bilancio che incidono su agricoltura e imprese. L’obiettivo è offrire strumenti concreti per comprendere gli effetti della riforma su un comparto strategico dell’economia nazionale e, in particolare, del territorio veronese, sempre più orientato verso competitività, sostenibilità e semplificazione fiscale.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Roberto Alesse, del Presidente di Veronafiere Federico Bricolo, del Condirettore Generale di Banco BPM Domenico De Angelis, del Presidente dell’Unione Italiana Vini Lamberto Frescobaldi e del Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona Alberto Castagnetti.

Il convegno vedrà la partecipazione di un parterre di relatori di alto profilo istituzionale e tecnico, tra cui il Viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo, il Comandante Interregionale dell’Italia Nord-Orientale della Guardia di Finanza Giuseppe Gerli, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone e il docente ed esperto formatore Matteo Migazzi. Gli interventi offriranno chiavi di lettura aggiornate sugli aspetti applicativi della riforma e sulle implicazioni per la gestione fiscale delle imprese vitivinicole e per l’attività dei professionisti del settore.
L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni, sistema bancario, professionisti e imprese, rafforzando il ruolo di Verona come centro nevralgico non solo per la promozione del vino italiano nel mondo, ma anche per il dibattito sulle politiche economiche e fiscali che ne determinano lo sviluppo. In un contesto di mercato sempre più competitivo e regolamentato, la capacità di interpretare tempestivamente le novità normative diventa infatti un fattore determinante per sostenere la crescita e l’internazionalizzazione del comparto vitivinicolo.
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