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Intelligenza artificiale, già il 35,6% delle PMI la utilizza: cresce anche tra le imprese artigiane

di Matteo Scolari
Indagine CNA: un’altra quota del 15,4% sta valutando l’adozione. In due anni coinvolte 300 imprese trevigiane in percorsi formativi. Spagnolo: «Siamo entrati nella fase due, ora le aziende chiedono di integrare l’AI nei processi produttivi».

L’intelligenza artificiale sta entrando sempre più stabilmente nel lavoro quotidiano delle piccole e medie imprese. Secondo un’indagine realizzata dall’area studi e ricerche di CNA, già oggi il 35,6% delle PMI utilizza strumenti di AI, mentre un ulteriore 15,4% sta valutando di adottarli nel prossimo futuro, segnale di una rapida accelerazione nell’uso delle tecnologie digitali nel sistema artigiano.

La ricerca evidenzia anche una crescente familiarità degli imprenditori con queste tecnologie: il 27% dichiara di avere una buona comprensione dell’intelligenza artificiale, mentre il 57% esprime una valutazione complessivamente positiva. Le opinioni negative restano minoritarie e si fermano al 12,4%.

Il sentiment favorevole è particolarmente forte tra i giovani imprenditori, con oltre il 70% di giudizi positivi tra gli under 30. Ma sorprende anche l’atteggiamento delle fasce d’età più mature: il 53,9% tra i titolari tra 50 e 70 anni e il 52,2% tra gli over 70 vede con favore l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, segno di una crescente apertura culturale verso l’innovazione.

Per molte aziende l’AI è percepita soprattutto come uno strumento pratico per migliorare l’organizzazione del lavoro. Il beneficio principale indicato dagli imprenditori è il risparmio di tempo (83,1%), seguito dalla riduzione degli errori (36%) e dall’eliminazione delle attività ripetitive (35%).

Non mancano tuttavia alcune criticità. Tra i principali ostacoli emergono la difficoltà nel comprendere le applicazioni realmente utili per l’impresa (56,7%) e la carenza di competenze interne (40,3%), elementi che rendono centrale il tema della formazione.

Proprio su questo fronte CNA Treviso ha attivato negli ultimi anni una serie di iniziative dedicate alle imprese artigiane. Attraverso la propria società di servizi CNA Formazione, negli ultimi due anni sono stati organizzati incontri, workshop e percorsi di approfondimento che hanno coinvolto oltre 300 imprese del territorio.

Tra le iniziative realizzate spicca il ciclo di workshop “Artigianato e Innovazione”, svolto tra settembre 2024 e febbraio 2025 nelle sedi di Treviso, Asolo, Montebelluna e Conegliano, con oltre 250 partecipanti. A maggio 2025 è stato inoltre avviato il corso “AI generativa per il mondo della fotografia”, seguito da due edizioni del percorso “AI per chi fa impresa”.

Il percorso proseguirà anche nel 2026: ad aprile sono in programma quattro workshop gratuiti a Treviso, Conegliano, Asolo e Castelfranco Veneto dedicati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la promozione dell’attività professionale o dell’impresa. A questi appuntamenti seguiranno percorsi formativi più strutturati tra maggio e luglio, mentre altri programmi sono già previsti per l’autunno.

Accanto alla formazione collettiva, CNA Treviso offre anche servizi di consulenza alle imprese per supportare l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali.

Gloria Spagnolo, direttore di CNA Formazione.
Gloria Spagnolo, direttore di CNA Formazione.

«In due anni lo scenario è completamente cambiato – spiega Gloria Spagnolo, direttore di CNA Formazione Treviso –. Se inizialmente le imprese ci chiedevano solo di conoscere gli strumenti di AI e capirne il funzionamento, oggi le richieste sono molto più avanzate».

«Siamo entrati nella fase due: le aziende vogliono addestrare l’intelligenza artificiale affinché diventi parte integrante dei processi produttivi. CNA Formazione è pronta ad affiancare le imprese in questo passaggio, mettendo a disposizione strumenti, consulenti e percorsi di supporto».

Secondo Spagnolo, la sfida è affrontare questa trasformazione con competenze adeguate e con il supporto delle risorse disponibili, come fondi interprofessionali e strumenti della bilateralità. «Alle imprese vogliamo dire una cosa chiara: siamo al loro fianco per gestire al meglio questo passaggio epocale e trasformare l’intelligenza artificiale in una reale opportunità di crescita».

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