Verona sul podio dei rendimenti da locazione, 6,6% annuo nel primo semestre 2025
di Matteo ScolariVerona si posiziona tra le città italiane più interessanti per chi investe nel mercato immobiliare a reddito. Secondo l’analisi dell’Gruppo Tecnocasa, nel primo semestre 2025 il rendimento annuo lordo da locazione per un bilocale di circa 65 metri quadrati nelle grandi città si attesta mediamente al 5,8%, con Verona al 6,6%, terza in Italia dopo Genova (7,5%) e Palermo (7,1%).
Un dato che conferma la tenuta del mercato scaligero, sostenuto da una domanda costante di affitti a lungo termine e da un equilibrio tra valori di acquisto e canoni di locazione. In un contesto nazionale in cui il 18% delle compravendite immobiliari nel primo semestre 2025 è stato realizzato per investimento, in lieve calo rispetto al 19,4% dello stesso periodo del 2024, Verona continua a rappresentare una piazza attrattiva per i risparmiatori orientati al mattone.

La leggera flessione della quota di acquisti per investimento trova spiegazione, secondo l’analisi, nella valutazione di altre forme di impiego del capitale, ma l’interesse per l’acquisto da destinare alla locazione resta significativo. Negli ultimi anni una spinta importante è arrivata anche dalla diffusione degli short rent, fenomeno oggi in fase di ridimensionamento pur mantenendo una certa vitalità nelle città a forte vocazione turistica. L’indagine, tuttavia, considera esclusivamente le locazioni a lungo termine, offrendo una fotografia strutturale del mercato.
Verona beneficia di una combinazione di fattori favorevoli: la presenza dell’Università di Verona, che alimenta la domanda abitativa studentesca, un sistema di servizi consolidato e interventi di riqualificazione urbana che incidono positivamente sulla percezione e sul valore delle aree cittadine. Dopo il lockdown, il peso dei servizi di prossimità e della qualità del contesto urbano è diventato un elemento sempre più determinante nelle scelte di acquisto.
L’investimento immobiliare, inoltre, non si limita al rendimento da locazione ma punta anche alla rivalutazione del capitale nel tempo. Se si guarda all’andamento dei prezzi dal 1998 ad oggi, nelle grandi città italiane si registrano incrementi rilevanti: Milano segna una crescita del 143,7%, Napoli dell’86,7% e Firenze dell’86,5%. Anche se Verona non rientra tra le città analizzate nello storico di lungo periodo, il posizionamento attuale in termini di rendimento la colloca tra le realtà più competitive del Paese.
Nel confronto con le altre grandi città, Verona supera Bari (6,5%), Napoli (5,4%), Torino e Bologna (5,3%), Roma (5,2%), Firenze (4,6%) e Milano (4,5%). Un differenziale che rende la piazza scaligera particolarmente interessante per chi cerca un equilibrio tra redditività e stabilità del mercato.
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