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Matteo Gasparato: una nuova rotta per i porti di Venezia e Chioggia

di Redazione
Matteo Gasparato, Presidente del Consorzio ZAI, ha parlato del suo nuovo incarico come Commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale per la nuova edizione di Veronesi Protagonisti 2026.

La nomina a Commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale segna un passaggio significativo nel percorso professionale di Matteo Gasparato. Nel luglio 2025, il manager veronese è stato chiamato a ricoprire l’incarico, con competenza sui porti di Venezia e Chioggia, su nomina del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il ruolo prevede il coordinamento strategico delle attività portuali fino al ripristino degli organi ordinari, garantendo continuità amministrativa e operativa per il sistema portuale.

Gasparato arriva a questo incarico dopo oltre un decennio di esperienza nella direzione e nel coordinamento di grandi infrastrutture logistiche. Dal 2011 è Presidente del Consorzio ZAI – Interporto Quadrante Europa di Verona, uno dei principali hub logistici europei, e nel tempo ha ricoperto ruoli di rilievo a livello nazionale nei settori della logistica, dei trasporti e dell’intermodalità. Un percorso che gli ha consentito di maturare una conoscenza approfondita dei flussi infrastrutturali e delle dinamiche che connettono territorio, imprese e istituzioni.

Nel nuovo incarico, il perimetro d’azione si amplia e cambia scala. Venezia e Chioggia costituiscono un sistema portuale complesso, in cui porto, città e laguna sono storicamente intrecciati. All’avvio del mandato, nella cornice simbolica di Palazzo Ducale, Gasparato ha richiamato proprio questo legame, evidenziando come la questione non sia più se portualità e ambiente possano convivere, ma come renderle compatibili nel tempo, attraverso scelte sostenibili e soluzioni tecnicamente fondate.

Un tema centrale del nuovo incarico riguarda il terminal offshore, infrastruttura pensata per consentire l’attracco delle grandi navi al di fuori della laguna, tutelando l’ecosistema e sostenendo al contempo lo sviluppo crocieristico e commerciale. Parallelamente emerge la necessità di potenziare l’operatività degli scali di Venezia e Chioggia, attraverso dragaggi e nuove opere infrastrutturali volte a migliorarne accessibilità e funzionalità. In questo contesto si inserisce anche la prospettiva di Porto Marghera, destinato a evolvere in un hub energetico avanzato a supporto della transizione verso modelli di logistica sostenibile. Un percorso rafforzato dagli investimenti della Zona Logistica Semplificata e dal potenziamento delle connessioni ferroviarie inserite nelle reti transeuropee dei trasporti (TEN-T), che consolidano il ruolo strategico del sistema portuale nel contesto europeo.

Accanto alla dimensione infrastrutturale, prende forma una concezione del porto come sistema integrato, inserito nel tessuto economico e sociale del territorio. In questa prospettiva si collocano l’apertura di una sede stabile dell’Autorità a Chioggia, il rafforzamento del dialogo con le università e l’attenzione al capitale umano. Centrale è inoltre il coinvolgimento dei giovani nella costruzione di una nuova cultura del mare, elemento distintivo del percorso di Gasparato.

È in questa capacità di tenere insieme visione strategica, competenza gestionale e attenzione al territorio che si misura oggi il nuovo incarico di Matteo Gasparato alla guida dei porti di Venezia e Chioggia: un’idea di porto che si apre, dialoga con il contesto in cui opera e non rincorre il cambiamento, ma lo guida.

Terminal offshore, la nuova visione del porto

Il terminal offshore rappresenta uno degli assi strategici della visione del nuovo Presidente per il futuro del porto di Venezia. Un’infrastruttura pensata per accogliere le grandi navi al di fuori della laguna, tutelando l’ecosistema e rafforzando la competitività crocieristica e commerciale. Il concorso di idee, avviato nel 2021, porterà alla selezione del progetto vincitore entro novembre 2026.

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