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Fotovoltaico industriale, nuovo impianto evoluto realizzato da Cubi per Kryalos Sgr

di Matteo Scolari
Nel polo logistico di Rolo un impianto da oltre 1,5 MWp con geometrie solari evolute. Tecnologia est-ovest e massimizzazione dell’autoconsumo per la decarbonizzazione degli edifici produttivi.

Nuove soluzioni avanzate per il fotovoltaico industriale dimostrano come sia possibile aumentare la produzione di energia rinnovabile senza consumo di suolo e con una maggiore efficienza nell’autoconsumo. È questo il risultato dell’intervento realizzato da CUBI per Kryalos SGR – Fondo Mazer, sulla copertura di un nuovo polo logistico nella zona industriale Campogrande a Rolo, in provincia di Reggio Emilia.

La sede dello stabilimento di Rolo.
La sede dello stabilimento di Rolo.

Il progetto occupa quasi interamente la copertura piana dell’edificio, sfruttando una configurazione fotovoltaica a esposizione est-ovest che consente di incrementare la densità di potenza installata e di distribuire la produzione di energia lungo tutto l’arco della giornata. Una soluzione particolarmente efficace per edifici industriali e logistici, dove i profili di consumo sono più costanti e non concentrati nelle sole ore centrali.

L’impianto è composto da due generatori gemelli, collocati rispettivamente nelle porzioni nord e sud del tetto, che integrano alcune delle best practice più evolute del settore. Grazie alla maggiore efficienza dei moduli di nuova generazione, è stato possibile adottare una disposizione “a capanna”, con superfici captanti orientate a est e a ovest e moduli allineati in direzione nord-sud. Questa geometria elimina le ombre portate anche nei mesi invernali e consente di ravvicinare le file, aumentando in modo significativo il numero di pannelli installabili.

Su una superficie complessiva di circa 3.400 metri quadrati sono stati posati 3.064 moduli fotovoltaici industriali, ciascuno con potenza di 505 Wp ed efficienza del 22,7%, dotati di doppio vetro per una maggiore resistenza agli eventi meteorologici estremi. I moduli sono installati con un’inclinazione di 10 gradi su strutture in alluminio zavorrate, progettate per minimizzare i carichi statici sulla copertura.

L'impianto da 1,5 kWp realizzato sul tetto dell'azienda.
L’impianto da 1,5 kWp realizzato sul tetto dell’azienda.

La potenza totale installata raggiunge 1.516,68 kWp, con una produzione annua stimata di oltre 834 mila kWh. L’energia viene immessa nella rete trifase in media tensione a 15.000 volt attraverso un sistema di inverter dimensionato per garantire continuità operativa ed elevata affidabilità. L’assenza di sistemi di accumulo è compensata dalla configurazione est-ovest, che genera due picchi di produzione giornalieri, al mattino e nel pomeriggio, più aderenti ai reali fabbisogni energetici dell’edificio.

Dal punto di vista industriale, l’intervento rappresenta un modello replicabile di decarbonizzazione del patrimonio logistico e produttivo, capace di coniugare sostenibilità ambientale, efficienza energetica e valorizzazione degli asset immobiliari. Un approccio coerente con le strategie ESG sempre più richieste dagli investitori istituzionali e dai gestori di fondi immobiliari.

L’intero progetto è stato sviluppato, ingegnerizzato e realizzato in tre mesi, confermando il ruolo di CUBI come partner unico per impianti elettrici, energetici e tecnologici complessi. Fondata nel 1985 e con sede a Verona, l’azienda opera come general contractor nei progetti di investimento industriale e di sviluppo sostenibile, mettendo a disposizione competenze che spaziano dal business plan alle autorizzazioni, dalla progettazione alla connessione in rete, fino alla gestione e manutenzione con assistenza continuativa 24/7.

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