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Imprese, Verona tiene: + 614 aziende nel 2025 e crescita sopra la media regionale

di Matteo Scolari
Il bilancio demografico d’impresa resta in attivo con un tasso di sviluppo dello 0,67%. In aumento le società di capitale, mentre prosegue la terziarizzazione dell’economia provinciale.

Il tessuto imprenditoriale veronese conferma segnali di tenuta nel 2025, chiudendo l’anno con un saldo positivo di 614 imprese. Secondo le elaborazioni della Camera di Commercio di Verona, il tasso di sviluppo si attesta a +0,67%, un valore superiore alla media regionale (+0,46%), anche se ancora al di sotto del dato nazionale (+0,96%).

Al 31 dicembre 2025, lo stock complessivo delle imprese registrate in provincia di Verona raggiunge quota 89.805 unità, risultato di 5.299 nuove iscrizioni e 4.685 cancellazioni non d’ufficio. Il saldo positivo segna un miglioramento rispetto al 2024, quando l’incremento si era fermato a +331 imprese, grazie soprattutto a una riduzione delle cessazioni del 6,6%, a fronte di una lieve flessione delle iscrizioni (-0,9%).

«Il sistema imprenditoriale veronese chiude il 2025 confermando la propria tradizionale solidità. A fronte di un tasso di natalità aziendale del 5,8% e di un tasso di mortalità del 5,13%, il saldo positivo testimonia una vitalità diffusa che caratterizza il nostro territorio – commenta il segretario generale dell’ente camerale Michelangelo Dalla Riva –. Il tasso di sviluppo, seppur contenuto, evidenzia una buona capacità di tenuta e di adattamento alle attuali dinamiche economiche, con un tessuto produttivo in grado di consolidare nel tempo la propria base».

Michelangelo Dalla Riva, segretario generale della CCIAA di Verona.
Michelangelo Dalla Riva, segretario generale della CCIAA di Verona.

Dal punto di vista della forma giuridica, a trainare la crescita sono le società di capitale, che registrano un incremento del 2,8% con 782 nuove unità e rappresentano oggi oltre il 31% del totale delle imprese. Restano sostanzialmente stabili le imprese individuali, che continuano a costituire la quota maggioritaria del sistema imprenditoriale veronese con il 50,2%, mentre risultano in calo le società di persone (-1,39%), confermando una tendenza di lungo periodo verso modelli organizzativi più strutturati.

Sotto il profilo settoriale, si consolida il processo di terziarizzazione dell’economia provinciale. Il comparto dei servizi è infatti l’unico a registrare una crescita, seppur moderata, pari a +1,5%, arrivando a 27.713 imprese, che rappresentano il 30,9% del totale. Seguono per consistenza numerica il commercio (19%), l’agricoltura (16%), le costruzioni (14,1%) e l’industria (9,5%), settori che tuttavia mostrano un trend negativo, riflettendo le difficoltà strutturali e congiunturali che interessano alcune filiere tradizionali.

Nel complesso, i dati del 2025 delineano un quadro di stabilità e resilienza del sistema produttivo veronese, capace di contenere le criticità del contesto economico e di mantenere una base imprenditoriale ampia e diversificata, con dinamiche che premiano le forme societarie più capitalizzate e i servizi ad alto valore aggiunto.

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