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AGEC, servizi interconnessi per la città

di Redazione
Anita Viviani, presidente di AGEC, ha tracciato un bilancio dell'attività della multiutility per la nuova edizione di Veronesi Protagonisti 2026.

Dal 2022 alla guida di AGEC, Anita Viviani traccia un bilancio positivo per la multiutility da 115 anni in ascolto del territorio. Un ente complesso, presente nella quotidianità di Verona con una vetrina di servizi che spazia dalla rete delle farmacie, al servizio cimiteriale, dalla refezione scolastica all’edilizia residenziale pubblica. In ogni periodo della vita, l’azienda agisce professionalmente a supporto dei veronesi.

AGEC è in una fase di transizione verso nuovi progetti e cambiamenti interni. Grazie ai fondi del PNRR, è stato un anno pionieristico per la realizzazione di opere pubbliche, che ha impegnato i cantieri nel rispetto delle scadenze. «AGEC viene spesso vista come un’azienda “riattocentrica”, ma dietro c’è molto di più. Per l’azienda è stato un anno soddisfacente: pur in un momento di attenzione ai costi, siamo riusciti a fare ciò che avevamo in previsione, ricavando un utile che sarà poi reimpiegato nei vari servizi» spiega Viviani. Il bilancio segue un trend positivo, chiuso con un utile netto anche grazie al settore farmaceutico e cimiteriale, un “fiore all’occhiello”che ha ottenuto la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2015.

La multiutility amministra 13 farmacie, 24 cimiteri, circa 4.000 appartamenti, oltre a strutture come la funicolare di Castel San Pietro, la Torre dei Lamberti e servizi come la ristorazione scolastica: la governance di ogni settore è interconnessa e attenta ai bisogni della cittadinanza: «Le aree aziendali sono strettamente correlate, quindi ogni azione produce conseguenze sull’insieme. Ciascun reparto è operativo ed è diretto con attenzione per offrire servizi di qualità» continua Viviani.

Una gestione che necessita di redini sicure e punti di riferimento: Viviani, presidente del Consiglio di amministrazione, cerca attivamente di costruire rapporti e relazioni con gli stakeholder improntate sulla fiducia. Una sfida complicata, considerata la natura della multiutility: «La sfida più grande e l’obiettivo che io mi ero prefissa quando sono diventata presidente di AGEC, era quella di riuscire a improntare una serie di relazioni sulla fiducia reciproca – conclude Viviani -.  Sento un forte senso del dovere sia nei confronti della cittadinanza, a cui AGEC si rivolge per l’erogazione di tutti i servizi, che anche nei confronti dell’azienda, che svolge un ruolo fondamentale nella comunità».

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