Accordo Mercosur, decine di trattori in protesta in centro a Verona
di Valentina CerianiUn gruppo di agricoltori indipendenti, svincolati da etichette politiche e associazioni di categoria, ha sfilato in maniera autonoma in Corso Porta Nuova, a Verona, questa mattina, con i propri trattori. Nel mirino della protesta c’è la firma dell’accordo UE-Mercosur.
Domani, 20 gennaio, si terrà invece la mobilitazione permanente di Coldiretti a Strasburgo. A partire dalle ore 9, migliaia di agricoltori italiani e francesi si ritroveranno davanti alla sede del Parlamento Europeo, a Place de Bordeaux, per chiedere lo stop a quelle che l’organizzazione definisce le «follie della Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen», ritenute una minaccia concreta per il reddito degli agricoltori, la sicurezza alimentare e il futuro dell’agricoltura continentale. Alla manifestazione sarà presente anche una delegazione di Coldiretti Verona, a rappresentanza del territorio scaligero.
Cosa prevede l’accordo
L’accordo UE-Mercosur, firmato il 17 gennaio 2026 ad Asunción dopo 25 anni di negoziati, prevede l’eliminazione progressiva dei dazi sul 91-92% delle esportazioni reciproche. Gli agricoltori europei protestano principalmente per timori di concorrenza sleale da importazioni sudamericane a basso costo e standard ambientali inferiori.
Contenuti principali
L’intesa apre i mercati del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay) ai prodotti industriali UE come auto, macchinari, chimici e farmaceuti, eliminando dazi fino al 35%. In cambio, concede quote per importazioni agricole Mercosur in UE, tra cui carne bovina, pollo, zucchero, riso ed etanolo, con clausole di salvaguardia per monitorare impatti sul mercato. Include tutele per 350 indicazioni geografiche europee e standard sanitari UE obbligatori per le importazioni.
Motivi delle proteste
Gli agricoltori temono un’inondazione di prodotti come carne e cereali da allevamenti intensivi sudamericani con minori norme su pesticidi, ormoni e deforestazione, che deprimerebbero prezzi e redditi europei. Manifestazioni recenti a Parigi (350 trattori), Bruxelles, Polonia e Francia chiedono reciprocità reale e più fondi PAC, nonostante i 45 miliardi UE annunciati. Francia, Italia e altri oppongono o astenuti in Consiglio UE per proteggere il settore agroalimentare.
Stato attuale
L’accordo è stato approvato a maggioranza dal Coreper il 9 gennaio 2026 e firmato il 17 gennaio, ma attende ratifica dal Parlamento europeo e parlamenti nazionali Mercosur per entrare in vigore. Clausole anti-dumping e revoca temporanea dazi proteggono da squilibri, abbassate su richiesta italiana.
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