Inaugurato al 311 FabLabKIDS, un atelier permanente per l’innovazione educativa
di Matteo ScolariVerona investe sul futuro partendo dall’infanzia. Venerdì 16 gennaio è stato inaugurato al 311 Verona, in Lungadige Galtarossa, il primo Atelier FabLabKIDS, spazio educativo permanente dedicato a bambine e bambini dai 3 agli 11 anni, dove imparare facendo diventa il filo conduttore di un nuovo modo di avvicinarsi a scienza, tecnologia e creatività. L’iniziativa è firmata da Verona FabLab e rappresenta una delle azioni più strutturate sul territorio in tema di educazione STEAM e innovazione pedagogica.

L’evento inaugurale, aperto alla cittadinanza, ha permesso di scoprire uno spazio progettato come ecosistema educativo non giudicante, in cui materiali, strumenti digitali, arte e sperimentazione convivono per stimolare curiosità e pensiero critico. FabLabKIDS si ispira infatti al Reggio Emilia Approach, al costruzionismo di Papert e alla spirale dell’apprendimento creativo di Resnick, con l’obiettivo di coltivare talenti e predisposizioni attraverso l’esperienza diretta, l’errore e la riprogettazione.

Dietro al progetto c’è una visione che unisce pedagogia e impatto territoriale, resa possibile anche grazie alla collaborazione con FEI – Future Education Institute e alla media partnership di Salmon Magazine, oltre al sostegno di Fondazione Cariverona, che consentirà l’apertura di tre Atelier permanenti tra Verona, Grezzana e Bosco Chiesanuova.

All’indomani del taglio del nastro, la presidente di Verona FabLab Giorgia Bissoli ha voluto raccontare il significato più profondo dell’inaugurazione, spostando l’attenzione dal risultato al percorso. «In fondo, è il processo che conta, non il risultato. Venerdì abbiamo inaugurato FabLabKIDS, un progetto che sogno da anni, a cui lavoriamo da mesi e che finalmente ha preso forma», ha spiegato. «E posso dirlo? La parte più bella per me non è stata l’evento ma la preparazione».

Un racconto che mette al centro le persone prima ancora delle strutture. «Quando lavori con un team che non solo ti segue, ma ci tiene davvero a fare le cose fatte bene, succede qualcosa di speciale», ha aggiunto Bissoli, sottolineando come FabLabKIDS sia cresciuto grazie a una partecipazione autentica e condivisa. «È lì che ti rendi conto che il progetto sta cambiando forma, diventando qualcosa di più grande, perché lo stai costruendo con chi ha scelto di esserci davvero».
Nel suo messaggio, la presidente ha voluto ringraziare in modo particolare Veronica Roccato, per la gestione organizzativa dei formatori, Francesca Fiorini, che cura il racconto visivo del progetto, ed Elisa Oppici, che ha scelto di investire il proprio percorso professionale in Verona FabLab. «Non so dove ci porterà questo progetto, ma una cosa è certa: è partito nel modo giusto, con le persone giuste. E le imprese si costruiscono così: con le persone giuste al posto giusto, nel momento giusto».

FabLabKIDS si inserisce così in un percorso di sviluppo territoriale che guarda alle competenze del futuro e alla centralità dell’educazione come leva economica e sociale. Ogni Atelier offrirà laboratori STEAM, workshop con autori ed esperti, aperture libere, attività per famiglie e percorsi per le scuole, rafforzando il ruolo di Verona come laboratorio di innovazione educativa.

Un progetto che parla ai bambini, ma che riguarda da vicino anche famiglie, scuole, imprese e istituzioni, perché – come dimostra FabLabKIDS – investire oggi nei contesti di apprendimento significa costruire domani un capitale umano più consapevole, creativo e competente.
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