Programma GOL: 97 milioni in più per l’occupazione in Veneto
di Redazione«La riprogrammazione del programma GOL permette di dedicare ulteriori 97 milioni di euro al potenziamento di quei percorsi di reinserimento lavorativo dedicati in particolar modo ai soggetti più fragili. Sono risorse importanti che rientrano in una più ampia strategie nell’ambito delle politiche attive del lavoro, con l’obiettivo di supportare chi è in cerca di occupazione, e di dare risposta alla crescente richiesta di competenze aggiornate da parte del sistema produttivo veneto».
Il vicepresidente e assessore regionale al Lavoro della Regione del Veneto, Lucas Pavanetto, annuncia così l’approvazione oggi, con delibera di Giunta, dell’aggiornamento del Piano Attuativo Regionale (PAR) Veneto del Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) 2024-2026, strumento previsto dal PNRR per aumentare il tasso di occupazione, facilitare le transizioni lavorative e dotare le persone di competenze adeguate per ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro attraverso un programma personalizzato in base alla vicinanza al mercato del lavoro.
Complessivamente il Programma GOL ha già stanziato per il Veneto 113,6 milioni di euro con precedenti avvisi. Le nuove risorse per 97.078.574 euro saranno così spese:
- 49,1 milioni di euro nel percorso di “Upskilling” (aggiornamento delle competenze),
- 46,2 milioni di euro per il “Bonus Politiche Attive”, un incentivo economico fondamentale per sostenere e stimolare la partecipazione dei cittadini ai percorsi formativi,
- 1,7 milioni di euro integreranno i fondi per il reinserimento lavorativo.
«Con quest’atto l’amministrazione regionale ha tempestivamente recepito le novità introdotte dal recente Decreto Ministeriale con cui sono state rimodulate a livello nazionale sia le risorse finanziarie che gli obiettivi fisici previsti dal PNRR – aggiunge Pavanetto -. Il Veneto ha già raggiunto una performance eccellente, ha formato 84.313 soggetti, raggiungendo il 166% del target fissato per la fine del 2025. Ciò permette al Veneto di compensare eventuali ritardi di altri territori, garantendo la tenuta dell’intera riforma a livello nazionale. A seguito della rimodulazione ministeriale, la dotazione complessiva per il Veneto sale a oltre 210,7 milioni di euro, con un incremento netto di circa 16 milioni rispetto agli stanziamenti iniziali. Sono risorse aggiuntive preziose che spenderemo per i lavoratori più fragili e per la tenuta dell’occupazione regionale, obiettivo strategico dell’amministrazione».
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