Lorenzo Rossetto: «Verona è tra le città più convenienti d’Italia grazie alla sana concorrenza»
di Matteo ScolariNel 2025 Rossetto ha celebrato i suoi sessant’anni di attività, un traguardo importante per un’azienda familiare che oggi rappresenta una delle realtà più radicate della grande distribuzione nel Nord Italia: oggi il gruppo conta quasi 3 mila collaboratori, una sede direzionale, 2 centri di distribuzione, 12 laboratori, una flotta di 52 automezzi e una trentina punti vendita distribuiti sul territorio. In parallelo, Verona si conferma tra le città più convenienti d’Italia per la spesa, un risultato evidenziato anche dalle classifiche di Altroconsumo, che negli anni hanno spesso premiato i punti vendita del gruppo per competitività dei prezzi. In questo contesto si inserisce l’intervista con Lorenzo Rossetto, CEO dell’azienda, che traccia un bilancio sull’anniversario, sul posizionamento di Verona e sui nuovi trend alimentari.
Dottor Rossetto, quest’anno celebrate il sessantesimo: un traguardo che vi dà una consapevolezza importante, no?
Sì, assolutamente. È un anno che non è mai scontato raggiungere, per cui intanto ci dà tanta soddisfazione. La nostra è una famiglia che è arrivata alla terza generazione: siamo arrivati a sessant’anni e auspichiamo altri sessant’anni, se possibile.
Verona si conferma città importante anche dal punto di vista del risparmio per quanto riguarda la spesa. Come riesce a posizionarsi a questo livello in classifica?
Noi è da tanti anni che risultiamo essere sempre fra i primi in classifica. Ma anche la città di Verona – e questo dà soddisfazione a tutti noi operatori, immagino, e sicuramente fa felici anche i consumatori veronesi – è sempre fra le più convenienti in Italia.
Per quale motivo?
Il motivo è semplicissimo: quando c’è una sana concorrenza, quando ci sono tante insegne che danno offerte diverse, si dà la possibilità ai consumatori di poter scegliere bene il prodotto di qualità, risparmiando.
Come sta evolvendo il consumatore negli ultimi anni?
È cambiata molto l’alimentazione. Oggi abbiamo un po’ di tutto: gli intolleranti, i vegani, i vegetariani… tutta una serie di alimentazioni che una volta non esistevano e che oggi, per motivi personali e di scelta, esistono.
Come si affronta questo cambiamento?
Quello che dobbiamo fare noi è dare tutti i servizi che il cliente ci chiede: cerchiamo quindi di dare un assortimento che sia profondo anche per queste nuove esigenze, per soddisfare al meglio il nostro cliente.
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