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Cambiamento climatico e qualità: il Pinot Grigio DOC delle Venezie prepara le strategie del futuro

di Matteo Scolari
Il 19 novembre a Trento il Congresso annuale del Consorzio riunisce istituzioni, ricerca e imprese per delineare il nuovo percorso del Pinot Grigio del Triveneto, con forte attenzione al ruolo del Veneto e alla sostenibilità del comparto.

Sarà la Sala Auditorium della Federazione Trentina della Cooperazione, a Trento, a ospitare, mercoledì 19 novembre (inizio ore 10.00), la nuova edizione del Congresso annuale del Consorzio DOC Delle Venezie, appuntamento che negli ultimi anni ha toccato Venezia, Verona e Udine, diventando un momento di confronto strategico per il Pinot Grigio del Nordest. Il tema scelto per il 2025 – “Cambiamento climatico, territorio e qualità: nuove traiettorie per il Pinot Grigio del Triveneto” – mette al centro gli scenari che attendono una delle denominazioni più estese e rappresentative d’Europa: 27.000 ettari di vigneti e 1,7 milioni di ettolitri imbottigliati nel 2024, con un ruolo trainante soprattutto per il Veneto, cuore produttivo della filiera.

pinot grigio consorzio doc delle venezie
Bottiglie di Pinot Grigio.

Promosso dal Consorzio, presieduto da Luca Rigotti e diretto da Stefano Sequino, e realizzato con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento e della Federazione Trentina della Cooperazione – con il supporto di Trentino Marketing – l’incontro conferma la vocazione interregionale di una denominazione che unisce Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino in un modello di governance unico in Italia. Una scelta che diventa oggi ancora più significativa alla luce dei cambiamenti climatici, dei nuovi modelli di consumo e dell’atteso aggiornamento del quadro normativo europeo, dal “pacchetto vino” approvato da COMAGRI alla futura PAC 2028–2034.

Stefano Sequino, Direttore del Consorzio DOC Delle Venezie
Stefano Sequino, Direttore del Consorzio DOC Delle Venezie

L’obiettivo del Congresso è offrire uno spazio di analisi condivisa sulle strategie che la viticoltura del Triveneto deve adottare per affrontare eventi climatici sempre più estremi, salvaguardare la qualità e garantire sostenibilità economica e sociale. Nella mattinata del 19 novembre, la giornalista Costanza Fregoni, direttrice di VVQ Vigne Vini e Qualità, modererà due tavole rotonde con accademici, istituzioni e rappresentanti della filiera.

I lavori si apriranno con i saluti di Luca Rigotti, presidente del Consorzio, affiancato dagli interventi istituzionali di Giulia Zanotelli, Stefano Zannier, Alberto Zannol e del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, presenza che conferma l’attenzione del Governo verso un comparto strategico per l’economia di Veneto e Nordest.

Vinitaly 2025
Il ministro Lollobrigida a Verona (Foto Archivio.)

La prima tavola rotonda, “Cambiamento climatico e paesaggio viticolo: strategie di adattamento e sostenibilità per le imprese”, si aprirà con l’analisi tecnico-scientifica di Dino Zardi dell’Università di Trento, che presenterà dati e proiezioni climatiche specifiche per l’area DOC. Seguiranno i contributi di Giuseppe Blasi (MASAF), Maria Chiara Zaganelli (CREA) e Alessandro Armani (FAI), chiamati a riflettere sulle sinergie possibili tra politiche agricole, tutela del paesaggio e filiera vitivinicola. Filippo Moreschi (UGIVI) approfondirà gli aspetti giuridici legati alla nuova riforma europea delle Indicazioni Geografiche, mentre Rigotti chiuderà la sessione richiamando la necessità di un equilibrio tra sostenibilità ambientale e competitività delle imprese. Particolare rilievo sarà dato al Reg. (UE) 2024/1143, che attribuisce ai Consorzi un ruolo più attivo nella gestione del territorio, con impatti anche sull’enoturismo.

La seconda tavola rotonda, “Il futuro del Pinot Grigio del Triveneto: innovazione, ricerca varietale e scenari normativi”, entrerà nel vivo dei progetti scientifici avviati dal Consorzio assieme a CREA-VE, Università di Padova, Università di Udine, Veneto Agricoltura, Fondazione Edmund Mach e VCR Research Center. Luigi Bavaresco offrirà un focus sugli effetti del cambiamento climatico sulla fisiologia della vite, mentre Paolo Sivilotti presenterà le ricerche dedicate alla produzione di Pinot Grigio a basso contenuto alcolico naturale e alla sperimentazione delle varietà resistenti. Spazio poi all’approccio enologico con Simone Vincenzi, e alle innovazioni della ricerca applicata con Marco Stefanini e Riccardo Velasco, che illustreranno le potenzialità delle TEA – Tecniche di Evoluzione Assistita e la prospettiva PIWI per la denominazione. La sessione si chiuderà con il quadro normativo tracciato da Michele Zanardo, presidente del Comitato Nazionale Vini DOP e IGP.

Il Congresso sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook del Consorzio, a conferma della volontà di coinvolgere produttori e stakeholder dell’intero territorio, inclusi i tanti operatori veneti per i quali il Pinot Grigio DOC Delle Venezie rappresenta una leva economica e identitaria fondamentale.

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