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Nasce ASPECO, la nuova Azienda Speciale Consortile dell’Ovest Veronese

di Matteo Scolari
Trentasette Comuni uniti per un welfare più efficiente e vicino ai cittadini. A Sona approvati Statuto e Convenzione: dal 2026 la gestione diretta dei servizi sociali oggi delegati all’Ulss 9 Scaligera.

L’Ovest veronese compie un passo storico nel campo delle politiche sociali: nasce ufficialmente ASPECO – Azienda Speciale Consortile dell’Ovest Veronese, nuovo ente pubblico che riunisce 37 Comuni in un’unica governance per la programmazione e la gestione dei servizi alla persona.

La decisione è stata approvata dal Comitato dei Sindaci del Distretto Ovest Veronese, riunitosi nella sala consiliare del Comune di Sona, alla presenza del presidente Gianfranco Dalla Valentina e del vicepresidente Roberto Dall’Oca, sindaco di Villafranca di Verona.

L’istituzione dell’azienda dà piena attuazione alla Legge Regionale 9/2024, che prevede per ogni ambito territoriale la creazione di un ente pubblico con personalità giuridica dedicato alla gestione associata dei servizi sociali. Dopo mesi di lavoro, incontri tecnici e confronto politico, i Comuni – da Malcesine a Erbè, da Bardolino a Isola della Scala – hanno scelto la formula dell’azienda speciale consortile non economica, che coniuga autonomia gestionale e natura interamente pubblica.

Con ASPECO, si passa da un modello di delega all’Ulss 9 Scaligera, in vigore da oltre trent’anni, a una gestione diretta da parte dei Comuni, mantenendo la collaborazione con il sistema sanitario e la prossimità ai cittadini. L’obiettivo è rendere il welfare più unitario, efficiente e vicino alle comunità locali.

Un punto centrale riguarda la tutela del personale: il Decreto Interministeriale del 24 giugno 2025 chiarisce che, nelle aziende speciali consortili non economiche, i lavoratori rientrano nel pubblico impiego ai sensi del D.Lgs. 165/2001, garantendo continuità contrattuale e piena tutela giuridica.

Il percorso è stato coordinato da Massimo Giacomini (Comune di Sona) con la commissione politica guidata da Matilde Perbellini, assessora alle Politiche Sociali di Isola della Scala, e la partecipazione di Maurizio Facincani (Povegliano V.se), Rita Bin (Bussolengo), Alberto Mazzurana (Brentino Belluno), Daniele Zivelonghi (Fumane) ed Eros Torsi (Trevenzuolo). All’attività hanno collaborato anche Erika Zorzi (San Pietro in Cariano), Erica Vianini (Caprino V.se), Elisa Martini (Nogarole Rocca) e Franca Benini (Valeggio sul Mincio).

La nuova azienda, con sede legale a Sona, rappresenterà oltre 300.000 cittadini, uno dei sei ambiti più popolosi del Veneto. Il territorio sarà articolato in cinque areeLago, Caprinese-Valdadige, Valpolicella, Morenica e Pianura – ciascuna con propri rappresentanti nel futuro Consiglio di Amministrazione, composto da 12 membri. Il diritto di voto in assemblea sarà distribuito per il 67% in base alla popolazione e per il 33% in parti uguali tra i Comuni, garantendo equilibrio tra peso demografico e parità istituzionale.

Durante la seduta, è stato scelto anche il nome e il logo del nuovo ente, frutto di un percorso partecipativo con amministratori e operatori sociali. Il marchio, realizzato dal team delle Politiche Giovanili, raffigura un albero stilizzato con cinque colori, simbolo delle radici comuni e della crescita condivisa delle comunità del territorio.

Con l’approvazione dello Statuto e della Convenzione, inizia la fase finale del percorso: l’adozione dei documenti nei Consigli comunali dei 37 enti e la firma notarile dell’atto costitutivo, prevista entro novembre.

Dal 2026, ASPECO potrà avviare la gestione diretta dei servizi sociali, diventando il nuovo motore del welfare territoriale dell’Ovest Veronese, uno strumento unitario di innovazione, prossimità e sviluppo sociale a servizio delle persone e delle famiglie.

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