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Loriano Tomelleri: «Siamo una multiutility pubblica vicina alle persone»

di Matteo Scolari
L’amministratore unico di Lupatotina Gas e Luce racconta la strategia dell’azienda: radicamento territoriale, presenza fisica, sostenibilità e crescita anche fuori provincia.

Anche il mondo dell’energia può parlare il linguaggio della prossimità. È il caso di Lupatotina Gas e Luce, azienda interamente pubblica con sede a San Giovanni Lupatoto, che ha saputo crescere in un mercato ipercompetitivo senza rinunciare alla relazione diretta con il cliente, alla qualità del servizio e a una visione sostenibile del futuro. Lo racconta Loriano Tomelleri, amministratore unico, in occasione della 21^ Settimana Veronese della Finanza, Economia e Lavoro, durante un incontro dedicato ai temi dell’energia e della transizione green.

Tomelleri, il mercato dell’energia, oggi, sembra più stabile. È così anche dal vostro punto di osservazione?

Direi di sì. Nell’ultimo anno i prezzi si sono mantenuti abbastanza stabili, e anche le nostre previsioni indicano che questa tendenza potrebbe proseguire. Va detto, però, che il mercato è fortemente influenzato dalle tensioni geopolitiche: la disponibilità di materia prima non è mai mancata, ma i prezzi sono diventati il riflesso degli equilibri (o squilibri) internazionali. In questo contesto, la stabilità che stiamo vivendo è un elemento molto positivo.

Lupatotina nasce nel 2002 per servire i cittadini di San Giovanni Lupatoto. Oggi, invece, è una realtà in crescita: ce ne racconta l’evoluzione?

Sì, la società è nata in seguito al decreto Bersani, che prevedeva la liberalizzazione dei servizi pubblici locali. All’inizio avevamo circa 8.500 clienti gas, tutti concentrati nel comune di San Giovanni Lupatoto. Da allora siamo cresciuti gradualmente, puntando sempre su un servizio di qualità. Oggi serviamo circa 36.100 clienti, grazie anche all’apertura di nuovi sportelli in provincia. La nostra filosofia è rimasta la stessa: essere vicini alle persone.

Oltre al gas, ora fornite anche energia elettrica. Come sta andando questo settore?

L’energia elettrica ha superato il gas come numero di contratti. Era un passaggio indispensabile, anche in vista della progressiva riduzione dei consumi di gas voluta dall’Unione Europea. Il nostro obiettivo è accompagnare i cittadini nella transizione energetica, con strumenti concreti e vicini alla loro realtà quotidiana.

Avete appena aperto due nuovi sportelli. Una scelta in controtendenza rispetto a chi delocalizza o chiude i front office.

È vero. Abbiamo aperto a Colognola ai Colli e Zevio. La presenza fisica sul territorio è per noi essenziale, perché molti clienti – soprattutto le persone anziane – cercano ancora il contatto umano. Le tecnologie ci sono, naturalmente: app, sito, strumenti digitali. Ma il rapporto umano resta centrale, anche per un semplice pagamento con bancomat.

In effetti, siete diventati anche sportello per altri enti…

Sì, da anni siamo sportello per Acque Veronesi a San Giovanni Lupatoto, e da quest’anno abbiamo attivato anche uno sportello per Solori. Questo dimostra che c’è fiducia nei nostri confronti, anche da parte di altri soggetti pubblici. La nostra struttura è in grado di offrire servizi a valore aggiunto, oltre alla vendita di energia.

Come riuscite a essere competitivi in un mercato affollato, spesso dominato da grandi gruppi?

Puntiamo tutto sulla qualità del servizio e sulla fiducia. Non abbiamo mai usato call center aggressivi o agenzie porta a porta. Chi vuole diventare nostro cliente entra dalla porta e lo fa per scelta. Questo metodo, basato sul passaparola, ha funzionato. In un contesto dove le fasce più deboli sono spesso trascurate, noi manteniamo una missione pubblica: essere vicini e accessibili a tutti.

Qualche esempio concreto?

Abbiamo attivato il servizio “Lo sportello a casa tua”, rivolto a persone con difficoltà motorie o fragilità. E stiamo lavorando al bilancio di sostenibilità, pur non essendo obbligati: vogliamo misurarci con gli standard ESG e raccontare ciò che stiamo facendo, con trasparenza.

Sul piano tecnico, siete in grado di muovervi autonomamente nel mercato dell’energia?

Sì, abbiamo tutte le certificazioni necessarie per acquistare direttamente in borsa. Questo ci dà maggiore autonomia e ci permette di ottimizzare i costi. Ovviamente continuiamo a lavorare anche con fornitori, ma oggi possiamo dire di essere strutturati per operare con piena indipendenza.

Parliamo di transizione green. Che ruolo ha Lupatotina in questo percorso?

Abbiamo investito in impianti fotovoltaici, partendo dalla nostra sede, che è oggi in autoproduzione completa. Inoltre, cerchiamo di acquistare energia da fonti rinnovabili ogni volta che è possibile. E vogliamo informare i cittadini: ad esempio, da due anni in estate la fascia oraria F1 (diurna) costa più della F2-F3, per effetto della forte produzione fotovoltaica. Sono segnali che la transizione è in atto.

Avete anche un ruolo nelle comunità energetiche?

Sì, anche se come venditori non possiamo farne parte direttamente. Ma saremo partner tecnici e di supporto alla comunità energetica di San Giovanni Lupatoto, già costituita. Le CER possono portare benefici economici e ambientali reali. E noi vogliamo essere presenti, anche in questa nuova fase.

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