Startup agroalimentari: a Verona nasce “Nasce Foodtech Incubator”
di Matteo ScolariDal cuore dell’ecosistema di Open Innovation di Verona prende vita Foodtech Incubator, il nuovo programma nazionale del Verona Agrifood Innovation Hub (VAIH) pensato per trasformare ricerche universitarie, spin-off e idee early-stage in startup agroalimentari all’avanguardia. Il progetto risponde alla necessità di accelerare il tech transfer, favorendo il passaggio delle innovazioni dal laboratorio al mercato, in un settore dove solo il 15% delle tecnologie italiane nasce dalle università, mentre il 76,8% si sviluppa all’interno delle startup.
Il programma è il frutto della collaborazione tra Eatable Adventures, uno dei principali acceleratori Foodtech a livello globale, e un network di partner strategici del territorio veronese, tra cui Fondazione Cariverona, UniCredit, Comune di Verona, Veronafiere, Confindustria Verona, Università degli Studi di Verona, VASONGROUP e Mulino Padano, con l’ingresso dell’Università di Padova a consolidare la rete accademica e internazionale. Il programma gode inoltre del patrocinio di CREA e Federalimentare, e si avvale di un network scientifico d’eccellenza che include il CNR, Confagricoltura Verona, Università di Verona e Università di Padova, assicurando competenze solide e connessione diretta con la ricerca applicata.

La Call4Projects, aperta dal 23 settembre, selezionerà fino a 10 idee ad alto potenziale, che prenderanno parte a un percorso ibrido e intensivo tra formazione, mentorship e workshop, con sessioni di gruppo e incontri individuali per accelerare lo sviluppo delle startup. Il programma si concluderà con un DemoDay a febbraio 2026, durante il quale le soluzioni sviluppate saranno presentate a investitori, grandi aziende e istituzioni. Le candidature possono concentrarsi su cinque aree strategiche: Agricoltura Innovativa, Ingredienti & prodotti Next-Gen, Economia Circolare & Upcycling, Biotech & nuovi processi produttivi e Deep Tech per la filiera agroalimentare.
«Foodtech Incubator rappresenta l’evoluzione naturale del nostro modello di successo. Da Verona possiamo costruire un ecosistema nazionale capace di attrarre giovani talenti e rafforzare la filiera agroalimentare italiana» sottolinea Filippo Federico, Ecosystem Manager del VAIH. «Ora portiamo questa esperienza al livello successivo, trasformando la ricerca universitaria in imprese concrete e offrendo innovazione tecnologica alle aziende».

Il progetto segna inoltre l’avvio di una strategia di espansione nazionale, con l’obiettivo di replicare il modello in altri poli strategici italiani, favorendo soluzioni più digitali, sostenibili e interconnesse lungo l’intera filiera agroalimentare.
A proposito di Verona Agrifood Innovation Hub (VAIH) – Il VAIH è un polo d’eccellenza per l’innovazione e la sostenibilità agroalimentare, nato dalla collaborazione tra Fondazione Cariverona, UniCredit, Eatable Adventures, Comune di Verona, Università degli Studi di Verona, Confindustria Verona, Veronafiere, Mulino Padano, VASONGROUP e Università di Padova. Il hub promuove formazione avanzata, networking e supporto alle startup, con un focus sull’Open Innovation e sull’attrazione di talenti e investimenti locali e globali.
Candidature e informazioni: https://veronaagrifoodhub.com/foodtech-incubator
Ricevi Verona Economia 7! 👇
👉 VUOI RICEVERE IL SETTIMANALE ECONOMICO MULTIMEDIALE DI VERONA NETWORK?
👉 ARRIVA IL SABATO, È GRATUITO!
PER RICEVERLO VIA EMAIL
In Evidenza
Assicurazioni agricole, nel 2025 danni per oltre 29 milioni

Mercato del lavoro: in Veneto crescita lenta nei primi mesi del 2026

Tra geopolitica e portafogli: il nuovo equilibrio tra banche, risparmi e investimenti

Carburanti, Confartigianato: «Taglio accise positivo, ma servono misure strutturali»

Geopolitica e filiere sotto stress: rincari e ritardi mettono sotto pressione le imprese tecnologiche

AI e imprese, a Verona il futuro è già presente: il 22 aprile l’EOS Future Summit 2026

Ex Ilva, Cioetto: «Segnale grave dal Senato, l’industria non può essere ignorata»

ITAS Mutua cresce nel 2025: volume d’affari a 1,5 miliardi e solvibilità al 261%

UniCredit lancia un’offerta su Commerzbank per superare il 30% del capitale





