Francesco Antolini: «Le aziende presenti a Marmomac per fare business»
di Matteo ScolariIl settore del marmo, e in particolare il marmo veronese, sta vivendo un periodo di incertezze a causa di fattori esterni, come le tensioni geopolitiche e le problematiche legate ai dazi internazionali. Abbiamo incontrato a Marmomac nel giorno dell’inaugurazione Francesco Antolini, vicepresidente di Confindustria Marmomacchine e titolare dell’azienda Antolini Marmi, quest’ultima presente con uno spazio dedicato alle ex gallerie mercatali.
Vicepresidente, che momento sta vivendo il marmo, in particolare il marmo veronese in questo periodo?
Il momento è un po’ complicato, diciamo così. Le tensioni internazionali, tra cui la guerra e i dazi imposti dagli Stati Uniti, stanno creando una situazione di incertezze per il nostro settore. Ci sono molte preoccupazioni tra le aziende, non solo in Italia, ma anche all’estero. Purtroppo, c’è stato anche un calo delle vendite e un rallentamento del mercato in generale. Tuttavia, non è ancora il momento di stracciarsi le vesti. È fondamentale rimanere molto concentrati, stare sul pezzo e pronti a reagire alle eventuali variazioni del mercato.

Marmomac, come sottolineato dal direttore di Veronafiere Adolfo Rebughini e dal presidente Federico Bricolo, è anche un luogo di diplomazia. Che ruolo gioca questa fiera per il settore?
Marmomac è un luogo di diplomazia per molti, ma per noi operatori del settore è anche un punto di vendita fondamentale. È un’occasione unica che attira visitatori e operatori da tutto il mondo. Per le aziende come la nostra, rappresenta un’opportunità per sviluppare nuovi contatti, conoscere nuovi clienti e migliorare la nostra rete di vendita. È uno spazio dove possiamo interagire direttamente con il mercato globale, ampliare la nostra visibilità e rafforzare il nostro posizionamento internazionale.

Il mercato statunitense, tra i più importanti per il marmo, è stato influenzato dai dazi. Come vi state preparando a questa situazione?
Il mercato statunitense è una delle principali destinazioni per il nostro prodotto, se non la principale. Siamo certamente preoccupati per gli effetti dei dazi, ma al momento abbiamo visto solo un rallentamento. Non possiamo prevedere cosa accadrà nei prossimi mesi, quindi stiamo monitorando attentamente la situazione. Tuttavia, non è detto che il rallentamento continui in maniera così marcata. Vedremo come evolverà la situazione nei prossimi mesi.
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