Il mattone tra opportunità e incognite: la nuova sfida dell’immobiliare
di Matteo ScolariL’immobiliare continua a rappresentare il cuore pulsante dell’economia italiana. Nonostante le turbolenze degli ultimi anni, il mattone resta il bene rifugio per eccellenza, radicato nella cultura e nelle scelte delle famiglie. Verona non fa eccezione: i dati più recenti parlano di un mercato vivace, capace addirittura di crescere oltre la media nazionale.

Eppure, dietro i numeri incoraggianti, si nascondono sfide strutturali che non possono essere ignorate. I proprietari affrontano sempre più spesso costi crescenti, legati alla manutenzione, alle normative più stringenti e alle spese condominiali che finiscono per trasformare un investimento in un fardello. Gli inquilini, in particolare i giovani e gli studenti, devono fare i conti con canoni insostenibili, spinti verso l’alto dall’esplosione delle locazioni turistiche che riducono l’offerta abitativa a disposizione.
In questo contesto, le politiche pubbliche oscillano tra piani casa, incentivi e vincoli normativi, senza riuscire a delineare una visione organica e di lungo periodo. L’assenza di regole chiare sulla morosità, le incertezze legate ai bonus edilizi e la scarsa attenzione all’edilizia sociale rischiano di accentuare le disuguaglianze, penalizzando tanto i piccoli proprietari quanto le fasce più deboli della popolazione.

Il settore immobiliare, tuttavia, non è solo terreno di criticità. Custodisce anche grandi opportunità: dalla rigenerazione urbana alla riconversione di spazi dismessi, dall’efficientamento energetico alla nascita di nuovi studentati pubblici. Sono leve che possono rilanciare un mercato che non deve limitarsi alla rendita, ma diventare motore di sviluppo sostenibile.
Il futuro passa dalla capacità di coniugare attrattività e accessibilità: mantenere Verona e il suo territorio tra le piazze più richieste da investitori e famiglie, senza però escludere chi oggi fatica a trovare casa.
Il mattone rimane solido, ma la sua forza non può più essere data per scontata. La vera sfida sarà trasformarlo da bene rifugio individuale a risorsa collettiva, capace di generare valore per l’intera comunità.
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