Matteo Ostengo (Adiconsum): «Contratti poco trasparenti e affitti brevi, serve maggiore tutela»
di Matteo ScolariL’emergenza abitativa colpisce soprattutto i più giovani e gli studenti fuori sede, costretti ad affrontare affitti sempre più alti e spesso contratti poco chiari. A Focus Verona Economia, l’avvocato Matteo Ostengo, consulente legale di Adiconsum Verona, ha evidenziato i principali problemi che incontra chi cerca un alloggio in città: dalla scarsa trasparenza nei contratti alla crescita degli affitti brevi turistici che riducono l’offerta per i residenti.
Avvocato Ostengo, qual è l’impatto degli affitti brevi sul mercato veronese?
La pressione degli affitti turistici ha ridotto la disponibilità di case per residenti e studenti. Le abitazioni rimaste spesso non sono pienamente agibili, né per salubrità né per dimensioni. Questo crea gravi difficoltà a chi vuole trasferirsi a Verona per studio o lavoro.
Che tipo di problematiche vi vengono segnalate più spesso agli sportelli Adiconsum?
Molti studenti e inquilini ci chiedono chiarimenti su contratti non regolarizzati, sulla registrazione tardiva o assente presso l’Agenzia delle Entrate, sulla restituzione della cauzione. Capita che proprietari trattengano la caparra senza reali danni all’immobile: in questi casi, la legge prevede che debba essere un giudice a stabilire eventuali trattenute.
Ci sono anche casi in cui i proprietari cercano di scaricare costi non dovuti sugli inquilini?
Sì. Talvolta spese straordinarie, come il cambio della caldaia, vengono fatte passare per spese ordinarie a carico dell’inquilino. Sono situazioni illegittime, che però gli studenti spesso non hanno gli strumenti per contestare.
Il problema riguarda solo gli studenti?
No, riguarda chiunque si affacci al mercato degli affitti, ma gli studenti e i giovani lavoratori sono i più esposti, perché meno consapevoli e meno tutelati.
Anche il fenomeno delle piattaforme internazionali complica le cose?
Esatto. Multinazionali come Airbnb o Booking impongono condizioni di cancellazione o restituzione che a volte prevalgono, di fatto, sul diritto civile italiano. Questo crea situazioni paradossali, in cui le regole delle piattaforme pesano più delle leggi nazionali.
Cosa sta facendo il Comune di Verona?
La giunta comunale è intervenuta con una delibera per limitare gli affitti turistici in centro storico, dichiarato sito UNESCO, e redistribuire l’offerta sul territorio. È un tentativo di contenere l’overtourism e liberare alloggi per studenti e residenti.
Quali strumenti offre Adiconsum ai cittadini?
Mettiamo a disposizione sportelli in tutta la provincia di Verona: dal centro città a Borgo Milano, Ponte Crencano, Bussolengo, Domegliara, Arbizzano. Analizziamo contratti, clausole e registrazioni, e offriamo consulenza per garantire i diritti degli inquilini. L’abitazione è un diritto costituzionale e va difeso.
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