Banca Veronese chiude la semestrale con utile a +11% e lancia il Bonus Bebè per i Soci
di Matteo ScolariLa semestrale di Banca Veronese si chiude con un bilancio solido e in crescita, confermando la centralità dell’istituto nel tessuto economico provinciale. Il Consiglio di amministrazione ha approvato i dati con un aumento della raccolta complessiva a 1,18 miliardi di euro e un utile netto di 7 milioni, pari a +11,7% rispetto allo stesso periodo del 2024.
«Cresce in particolare la raccolta indiretta, che raggiunge quota 501 milioni (+6% rispetto a dicembre 2024). Un segnale di fiducia verso la banca e di apprezzamento per il nostro servizio», sottolinea il direttore generale Andrea Marchi, che evidenzia anche l’andamento del credito: 423 milioni di euro, con un incremento del 2% e nuove erogazioni per oltre 45 milioni, destinate in gran parte al settore agroalimentare. «Un comparto strategico per il territorio, storicamente anticiclico e con livelli di rischio molto bassi».

Le sofferenze calano a 3,7 milioni, in diminuzione di 3 milioni rispetto al periodo precedente, a conferma di una gestione prudente. «Il risultato di bilancio – continua Marchi – dimostra la nostra capacità di generare valore in modo sostenibile, anche in un contesto economico e geopolitico complesso».
Accanto ai numeri, la banca rilancia anche sul fronte sociale. Oltre ai contributi per attività culturali, sportive e benefiche per 200mila euro, il Consiglio ha approvato il nuovo Bonus Bebè, un contributo una tantum da 1.000 euro per i figli dei Soci nati dal 1° gennaio 2025. «Un segno concreto di vicinanza alle famiglie e un’iniziativa coerente con la nostra mission cooperativa», commenta il presidente Martino Fraccaro, annunciando che l’intervento sarà retroattivo e valido fino a fine anno, con l’obiettivo di renderlo continuativo.
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