Capitalismo Sociale 5.0, il tour parte dal Veneto e fa tappa a Verona il 23 ottobre
di Matteo ScolariParte dal Veneto “Capitalismo Sociale 5.0”, il progetto che mira a rendere strutturale il dialogo fra Banche di Credito Cooperativo e imprese cooperative, con un format itinerante che attraverserà tutte le province. Promosso da Federazione del Nord Est e Confcooperative Veneto, con il sostegno di Fondosviluppo e la collaborazione di Salone d’Impresa e Irecoop Veneto, il percorso unisce cultura cooperativa e industriale per generare contaminazione positiva tra finanza locale e tessuto mutualistico. Dopo la presentazione a Padova, il tour si apre giovedì 11 settembre a Mestre e arriva in provincia di Verona giovedì 23 ottobre 2025, prima di concludersi a Treviso il 2 dicembre. Ogni appuntamento prevede libro-tema, presentazione di cinque imprese, takeaway operativi e networking con prodotti delle cooperative. L’esito atteso è concreto: 500 partecipanti, 50 best case e 100 occasioni di business matching, con almeno 5 competenze chiave trasferibili.

Il cuore del progetto è rafforzare relazioni e opportunità tra chi finanzia le comunità e chi le serve con modelli imprenditoriali a proprietà diffusa. I temi toccano le traiettorie più sensibili per il sistema produttivo veneto: Industria 5.0, trasformazione digitale, AI e cybersecurity, ma anche governance, ricambio generazionale, responsabilità sociale e blockchain per la tracciabilità nel primario. Focus, dunque, su come tradurre l’innovazione in valore condiviso per le imprese e i territori, con un’attenzione particolare al Veronese, dove il comparto cooperativo rappresenta un asse industriale e sociale strategico.
«Capitalismo Sociale 5.0 nasce dalla convinzione che, in una fase storica segnata da instabilità e cambiamenti profondi, la cooperazione possa essere non solo un modello economico efficace, ma anche una leva di coesione e innovazione per i territori. Il dialogo strutturato tra Credito Cooperativo e imprese cooperative è la chiave per trasformare le sfide della digitalizzazione, della sostenibilità e dei nuovi equilibri demografici in opportunità concrete. Come Federazione del Nord Est vogliamo dare forza a questo incontro, mettendo in rete esperienze, competenze e valori condivisi. Perché lo sviluppo, per essere autentico e duraturo, deve partire dalle persone, dalla fiducia e dalla capacità di generare valore reciproco», ha commentato Lorenzo Liviero, Presidente della Federazione del Nord Est.


«Con Capitalismo Sociale 5.0 vogliamo rafforzare la consapevolezza che la cooperazione non è solo un modello imprenditoriale, ma un modo di generare sviluppo mettendo al centro le persone e le comunità. Il progetto rappresenta un’occasione per unire formazione, innovazione e radicamento territoriale, creando ponti tra le BCC e le imprese cooperative. Come Confcooperative Veneto, crediamo che investire nella cultura cooperativa significhi dare strumenti concreti alle imprese per affrontare con responsabilità e visione le sfide della digitalizzazione, della sostenibilità e del cambiamento demografico», ha dichiarato Paolo Tiozzo, Presidente di Confcooperative Veneto.

Il peso economico del movimento in regione spiega la scelta di partire dal Veneto: le cooperative associate a Confcooperative Veneto contano circa 840 realtà e 280mila Soci, impiegano oltre 50mila addetti e generano 8 miliardi di fatturato. Nel periodo 2012–2023 è aumentata la quota della cooperazione sociale sul totale degli addetti (dal 28,7% al 51,5%), mentre il peso complessivo dell’occupazione cooperativa sul totale veneto è sceso dal 6,1% al 4,4%, segnale di trasformazioni profonde nei modelli produttivi e nei fabbisogni di competenze. In tale contesto, Verona – con la sua vocazione manifatturiera e servizi alla comunità – è cruciale per orientare politiche di upskilling e reti territoriali.
Alla spinta culturale si affianca la solidità del Credito Cooperativo veneto riunito nella Federazione del Nord Est: 197 sportelli, 49.166 Soci e 1.401 collaboratori; nel 2024 raccolta complessiva a 15,5 miliardi (+8,7%), impieghi oltre 6 miliardi (+3,8%), utile netto a 175 milioni (+27%), fondi propri oltre 1,2 miliardi (+12%), CET1 al 30% e copertura NPL all’85,5%. Nel 2025 più di 20 milioni di euro sono stati destinati alle comunità, tra erogazioni e alimentazione del fondo mutualistico. Numeri che danno forza a un percorso che, proprio in provincia di Verona, può tradursi in credito paziente, investimenti in innovazione responsabile e nuove partnership tra imprese e finanza locale.

Per Verona Economia, il valore aggiunto di “Capitalismo Sociale 5.0” sta nella ricaduta pratica sul territorio scaligero: casi d’eccellenza messi in vetrina, contatti operativi tra imprese e BCC, skill trasferibili su temi come AI e Industria 5.0, oltre a un racconto corale che confluirà in un libro e in podcast dedicati alle “Comunità (Cooperative) Future”. Un cantiere di innovazione inclusiva che, dalla tappa del 23 ottobre, potrà accelerare progetti e filiere locali orientati a sostenibilità, produttività e cohesione sociale.
Nota per i lettori: il calendario completo del tour e le realtà coinvolte saranno aggiornati con luogo e orari delle singole tappe man mano che verranno confermati dagli organizzatori; per Verona, la data fissata è giovedì 23 ottobre 2025.
Le tappe di “Paesaggi dentro i Territori” saranno:
- Giovedì 11 settembre 2025 all’Hybrid Tower di Mestre (VE) nella sede della Coopereativa Sociale Il Lievito;
- Giovedì 25 settembre 2025, l’appuntamento padovano, ad Abano Terme presso la Cooperativa Nuova Idea;
- Provincia di Vicenza, martedì 7 ottobre 2025;
- Provincia di Verona, giovedì 23 ottobre 2025;
- Provincia di Belluno, giovedì 6 novembre 2025;
- Provincia di Rovigo, giovedì 13 novembre 2025;
- Provincia di Treviso, martedì 2 dicembre 2025.
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