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Vicenzaoro September, il distretto orafo berico al centro della scena internazionale

di Matteo Scolari
Oltre 1.200 brand da 30 Paesi, buyer da 62 nazioni e un ricco programma di eventi tra trend, export e intelligenza artificiale: Vicenzaoro conferma il ruolo di vetrina globale e strategica per il distretto orafo veneto e la gioielleria italiana.

La nuova edizione di Vicenzaoro September ha aperto ieri i battenti confermandosi tra i principali appuntamenti internazionali della gioielleria, oreficeria e orologeria. Un evento che mette al centro la forza produttiva del distretto orafo vicentino, motore di sviluppo per l’intero Veneto.

All’apertura è giunto il saluto del presidente della Regione Luca Zaia, che ha definito la manifestazione «l’occasione per fare sintesi intorno allo stato di salute del settore, creare nuove reti di contatti e dialogare su temi impellenti come l’intelligenza artificiale e le nuove dinamiche commerciali».

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha sottolineato la resilienza del comparto: «Vicenzaoro da oltre 70 anni rappresenta uno degli eventi più significativi della filiera. Il settore ha chiuso il 2024 con un +4,4% di fatturato e un export record da 13,7 miliardi di euro. Il 2025 però si è aperto con segnali di rallentamento dovuti ai dazi USA: è tempo di lavorare per cercare sbocchi alternativi, integrando il mercato americano senza sostituirlo».

La cerimonia inaugurale ha visto la presenza delle istituzioni locali e nazionali, tra cui il sindaco Giacomo Possamai, il presidente della Provincia Andrea Nardin, l’assessore regionale Roberto Marcato, il presidente di Federorafi Confindustria Claudia Piaserico, il presidente ICE Matteo Zoppas e Fabrizio Lobasso del Ministero degli Esteri.

Fino a martedì 9 settembre il salone B2B di Italian Exhibition Group ospiterà 1.200 brand provenienti da 30 Paesi, con una quota di partecipazione internazionale del 40% e buyer da 62 nazioni grazie al programma di incoming di ICE e Ministero degli Esteri. Accanto all’esposizione, oltre 30 ore di incontri dedicati a trend, export, intelligenza artificiale e formazione, con il lancio della nuova International Fine Jewellery Academy.

Non mancano le novità di prodotto: dalle catene ispirate a Fibonacci ai pavé cangianti che richiamano la natura, fino al titanio accostato ai diamanti, al corallo rosa e a gemme rare come zaffiri rosa e gialli. Innovazione anche nei materiali, con l’uso di fibra di carbonio e madreperla.

In parallelo si svolge VO Vintage (Hall 8.1), aperto fino a lunedì 8 settembre con ingresso gratuito, che propone una mostra mercato con oltre 40 espositori di orologi e gioielli vintage, talk e incontri di settore.

Il programma di oggi, sabato 6 settembre, si annuncia particolarmente intenso: focus su strategie per il mercato cinese, il talk internazionale “The Quantum Age” a cura di Trendvision Jewellery + Forecasting, il convegno sulle rotte dell’export con i dati del Club degli Orafi e le azioni ICE, fino all’approfondimento sul Made in Italy in UK.

Vicenzaoro si conferma dunque vetrina globale e piattaforma strategica per la gioielleria italiana, con il Veneto protagonista assoluto.

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