Conto cointestato, lo propone il 46% delle banche. Online il canone si dimezza
di Matteo ScolariStrumento ancora poco pubblicizzato ma utile per la gestione familiare: l’Osservatorio Segugio.it rileva che quasi una banca su due consente l’apertura online del conto cointestato. I costi medi annui scendono a 20,55 euro con le banche online contro i 48 euro delle tradizionali; carta di debito sempre inclusa, bonifici a 0,14 euro e possibilità di azzerare i prelievi in molti casi. Dato interessante per famiglie e coppie anche a Verona e in Veneto, dove l’ottimizzazione delle spese correnti è sempre più centrale.
Il conto corrente cointestato resta un’opzione spesso sottovalutata ma particolarmente funzionale nella gestione quotidiana di nuclei familiari e conviventi: un solo rapporto a due intestatari aiuta a semplificare pagamenti e prelievi, concentrando risorse e movimenti che altrimenti sarebbero dispersi su due conti separati. La nuova analisi dell’Osservatorio Segugio.it evidenzia che il 46% delle banche attive in Italia permette di aprire online un conto cointestato; tuttavia questa possibilità raramente è messa in evidenza nelle pagine prodotto e compare solo durante la procedura di onboarding, quando viene offerta l’opzione di aggiungere uno o più intestatari. Un segnale di domanda potenziale ampia, non ancora adeguatamente valorizzata dall’offerta commerciale.

Sul fronte costi, il canone annuo medio di un conto cointestato si attesta a 32,31 euro. La forbice tra modelli di servizio resta marcata: con le banche tradizionali il canone medio sale a 48,00 euro, mentre con le banche online scende a 20,55 euro, meno della metà. Quando il canone non è zero, sono spesso previsti sconti strutturali legati a condizioni semplici — per esempio l’accredito dello stipendio o della pensione su uno dei due intestatari — che permettono di ridurre ulteriormente la spesa. Per un territorio ad alta sensibilità al risparmio bancario come quello veronese, la differenza tra i due modelli può tradursi in decine di euro risparmiati l’anno senza rinunciare ai principali servizi.
La carta di debito è inclusa in tutti i conti cointestati e ha un canone medio di 3,13 euro l’anno, nella maggior parte dei casi azzerato. I prelievi dagli ATM della stessa banca hanno un costo medio di 0,19 euro a operazione, mentre presso ATM di altre banche il costo medio sale a 1,45 euro, con una differenza netta tra tradizionali (2,10 euro) e online (0,96 euro). In quasi la metà dei casi in cui il prelievo non è gratuito (41%) è possibile azzerare i costi superando una soglia — spesso 100 euro — o grazie a un numero di operazioni gratuite mensili. Chi effettua spesso movimenti di contante può quindi ottimizzare la spesa scegliendo l’istituto e le condizioni più adatte al proprio profilo.

Anche i bonifici online risultano allineati alle esigenze d’uso quotidiano con una commissione media di 0,14 euro a disposizione dei cointestatari. È inoltre possibile richiedere una carta di credito collegata al conto: il canone medio è di 27,03 euro, che diventa 42,75 euro con le banche tradizionali e 14,85 euro con le online. La differenza di pricing sottolinea come i modelli digitali riescano a mantenere condizioni più competitive, mantenendo inalterate le funzionalità chiave per la gestione condivisa delle spese di casa, utenze e acquisti ricorrenti.
In sintesi, il conto cointestato si conferma una soluzione accessibile e conveniente, soprattutto se aperto online. Per famiglie e coppie di Verona e del Veneto può rappresentare uno strumento pratico per migliorare il controllo del budget e ridurre i costi bancari, beneficiando di canoni contenuti, carte incluse e condizioni promozionali che, se ben impostate, azzerano molte spese operative. L’attenzione ai dettagli tariffari e alla trasparenza in fase di apertura resta decisiva per massimizzare il risparmio.
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