Verona 12^ in Italia per spesa in beni durevoli (soprattutto auto)
di RedazioneSuperata solo da Lombardia e Lazio, la regione cresce del 5,3% rispetto al 2023, meglio della media nazionale (+4,5%) e del NordEst (+5,1%). Secondo l’Osservatorio annuale Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia, il Veneto ha registrato nel 2024 una spesa complessiva in beni durevoli pari a 7,32 miliardi di euro.
Come sottolinea Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic, «il comparto della mobilità ha fatto da traino, in particolare le auto usate. Bene anche gli elettrodomestici, mentre restano più contenuti gli incrementi per motocicli e auto nuove. In calo invece mobili, information technology ed elettronica di consumo». Nel dettaglio, le famiglie venete hanno destinato oltre 4 miliardi al comparto motori: 2,35 miliardi per le auto usate (+12,5%), 1,7 miliardi per le auto nuove (+4,6%) e 204 milioni per i motocicli (+7,5%). Per la casa, i mobili rappresentano la prima voce di spesa con 1,58 miliardi (-1%), seguiti dagli elettrodomestici (635 milioni, +6,6%) e dalla telefonia (488 milioni, +0,4%). Scendono invece gli acquisti in IT (202 milioni, -3,7%) e in elettronica di consumo (151 milioni, -0,6%).
La spesa media per nucleo familiare in Veneto è stata di 3.408 euro, circa 80 euro in più rispetto alla media del Nord Est e ben al di sopra della media nazionale (2.946 euro), collocando la regione al sesto posto in Italia.
VERONA 12^ IN ITALIA PER SPESA IN BENI DUREVOLI.
Nel corso del 2024 i veronesi hanno destinato 1 miliardo e 438 milioni di euro all’acquisto di beni durevoli, segnando un aumento del 4,7% rispetto al 2023. È la seconda spesa più elevata del Veneto dopo Padova e la dodicesima a livello nazionale. La spesa media per famiglia ha raggiunto i 3.522 euro (+4,2%). Sul fronte della mobilità, gli acquisti in auto nuove ammontano a 331 milioni di euro (+3,7%), quelli in auto usate a 490 milioni (+11,2%) e quelli in motocicli a 49 milioni (+4,6%). Per i beni destinati alla casa, le famiglie hanno speso 119 milioni in elettrodomestici (+5,1%), 289 milioni in mobili (-1%) e 27 milioni in elettronica di consumo (-1,4%). La telefonia resta stabile a 96 milioni (+0,5%), mentre l’information technology scende a 37 milioni (-3,8%).
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