Lavoratori socio-sanitario: situazione critica al “Cà dei nonni”
di RedazioneLa situazione delle RSA nella provincia di Verona sta vivendo un periodo di crescente difficoltà, con particolare riferimento alla struttura Cà dei Nonni di Albaredo d’Adige. La Cisl Fp di Verona, attraverso la voce di Monica Lebenita, Coordinatrice territoriale per il terzo settore, ha evidenziato le problematiche riguardanti la carenza di personale qualificato e le condizioni di lavoro del personale socio-sanitario.
Secondo quanto riportato dalla Cisl, la difficoltà di reperire Operatori Socio Sanitari (OSS) è un problema che interessa non solo la struttura di Albaredo, ma molte altre realtà assistenziali della provincia. Nonostante il recente rinnovo del contratto che ha portato a una retribuzione di 1.600 euro mensili, la Cisl ritiene che questa cifra sia ancora insufficiente rispetto al carico di lavoro e alle responsabilità richieste, rendendo l’impiego poco appetibile per i professionisti del settore.
Il personale della Cà dei Nonni, che conta 120 posti letto e 57 operatori, si trova ad affrontare un aumento del numero di pazienti complessi e carichi di lavoro sempre più pesanti. In particolare, vengono denunciati turni doppi per coprire le assenze e difficoltà nell’offrire la giusta attenzione a ciascun anziano. Inoltre, viene segnalato un incremento degli infortuni, legato all’aggravio delle mansioni e alla crescente pressione sul personale.
Lebenita, che è in contatto costante con il personale della struttura, ha sottolineato come la situazione sia particolarmente grave, in quanto una parte del personale (circa 27 operatori) non ha una qualifica completa di OSS, ma svolge solo mansioni di supporto alberghiero, senza poter partecipare direttamente all’assistenza sanitaria. La Cisl Fp di Verona esprime preoccupazione per le ricadute che queste difficoltà potrebbero avere sulla qualità del servizio erogato.
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