Paolo Artelio
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Lago di Garda, Artelio: «No a eccessive restrizioni al divertimento, rischio per l’economia turistica»

di Matteo Scolari
Il presidente di Destination Verona & Garda Foundation e FIPE Confcommercio Verona lancia l’allarme: «Serve un cambio di paradigma per non perdere attrattività e competitività a livello europeo»

«Se il turismo sul lago di Garda è cresciuto negli anni, è perché i giovani che venivano in vacanza si sono divertiti e, una volta adulti, hanno scelto di tornare con le famiglie. Imponendo eccessive restrizioni, rischiamo di compromettere il futuro economico del territorio». È l’appello di Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation, Fipe (pubblici esercizi) e Silb (locali da ballo) di Confcommercio Verona, che interviene sull’obbligo imposto alla discoteca Shibuia di interrompere le emissioni sonore dopo la mezzanotte.

Una serata musicale a Garda.

«Bisogna trovare la quadra, contemperare il rispetto della quiete e della sicurezza con il legittimo desiderio di divertimento dei giovani», evidenzia Artelio. «Le restrizioni salite agli onori della cronaca portano a una riflessione strategica sul futuro turistico ed economico del Lago di Garda veneto, dove i regolamenti comunali spesso impongono la chiusura anticipata dei locali».

Secondo il presidente, il rischio è triplice: «Perdita di fatturato per l’ospitalità e l’intrattenimento, migrazione dei turisti verso destinazioni concorrenti più flessibili, e maggiore insicurezza dovuta agli spostamenti notturni per cercare movida altrove». Inoltre, avverte, «la reputazione della destinazione rischia di subire un danno che richiede anni per essere recuperato, con effetti negativi anche sul valore economico delle imprese e degli immobili».

Tra le proposte di Artelio c’è la zonizzazione, per «individuare aree dove consentire orari prolungati e mantenere restrizioni nelle zone residenziali», e la stagionalità differenziata, che prevede maggiore flessibilità nei mesi di alta stagione e regole più rigide nei periodi di bassa affluenza.

Paolo Artelio in un incontro di Destination Verona&Garda.

«Serve una collaborazione pubblico-privato, con il coinvolgimento degli operatori nella definizione delle regole e investimenti congiunti in infrastrutture e servizi», aggiunge Artelio, auspicando «un cambio di paradigma che superi la logica del divieto assoluto a favore di una regolamentazione intelligente».

Un invito rivolto anche ai decisori locali: «Ogni stagione che passa senza adeguamenti normativi è un’opportunità persa. I turisti che oggi scelgono altre mete potrebbero non tornare, con un danno reputazionale progressivo. Coinvolgere tutti gli stakeholder in un processo di riforma è indispensabile per posizionare il Lago di Garda tra le destinazioni premium d’Europa».

Infine, Artelio annuncia che a fine estate Silb Confcommercio sarà protagonista di una convention con i sindaci della notte delle città europee più votate alla movida, da Ibiza in giù, per approfondire le soluzioni adottate per contemperare le esigenze di divertimento con il rispetto della quiete pubblica: emergeranno sicuramente degli spunti utili».

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