Referendum e pensionati, l’appello di Adriano Filice (SPI CGIL): «Questo voto ci riguarda»
di Matteo ScolariIl referendum dell8 e 9 giugno rappresenta un momento importante per il futuro del nostro Paese. Ne è convinto Adriano Filice, segretario generale dello Spi Cgil Verona, il quale afferma che «l’esito della consultazione su Lavoro e Cittadinanza avrà un impatto determinante sulle future politiche in tema di salari, assistenza sanitaria, previdenza, diritti sociali e civili».
Filice invita pensionati e pensionate a recarsi alle urne, sottolineando che un lavoro stabile, sicuro e ben remunerato è essenziale per garantire un sistema pensionistico solido. «Il voto, quindi, non riguarda solo chi lavora oggi, ma anche le future generazioni e i pensionati, che rischiano di vedere indeboliti i propri diritti acquisiti».

In un periodo in cui le maggioranze politiche sono sempre più fragili, Filice denuncia l’astensionismo come una scelta irresponsabile. «La democrazia vive di partecipazione», afferma, ricordando che il referendum è uno strumento fondamentale di democrazia diretta. Votare 5 SÌ significa sostenere un Paese con lavoro dignitoso, non precario e politiche sociali più inclusive.
Il voto di giugno è quindi una scelta determinante per il segretario dello SPI CGIL Verona: «partecipare è un atto di responsabilità e difesa dei diritti di tutti». Concludendo, Filice invita i pensionati a essere protagonisti di un momento che potrebbe cambiare in meglio il Paese, sottolineando che «questo voto riguarda tutti noi».
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