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Aquardens apre un nuovo capitolo: completato il closing con i francesi Eurazeo

di Matteo Scolari
Con un piano da 70 milioni di euro messo in campo dal fondo transalpino, il più grande parco termale italiano guarda ora all’Europa, all’innovazione e alla sostenibilità. A breve una nuova sauna, la più grande al mondo.

Diciassette anni dopo la sua fondazione, Aquardens, il più grande parco termale d’Italia, cambia proprietà e avvia una nuova fase della sua evoluzione. Il 3 giugno 2025 segna infatti il closing dell’operazione tra la società veronese e Eurazeo, fondo francese tra i principali attori europei nel private equity e real estate. È l’inizio di un ambizioso piano industriale da circa 70 milioni di euro di investimenti entro il 2029, mirato a trasformare Aquardens in un punto di riferimento del wellness europeo.

La vasca principale di Aquardens, a Pescantina.

A raccontarlo è Flavio Zuliani, storico Amministratore Delegato della società, che insieme al fratello Roberto continuerà a guidare l’impresa: «Si chiude una fase incredibile della nostra realtà, abbiamo raggiunto traguardi inimmaginabili. L’accordo con Eurazeo proietta Aquardens in Europa, con investimenti importanti e un ruolo sempre più centrale nel panorama internazionale del benessere».

Il nuovo Consiglio di Amministrazione vede l’ingresso di figure strategiche: Riccardo Abello in qualità di Presidente, Flavio Zuliani come Amministratore Delegato, e i consiglieri Federica Reani e Sabine Sater. Il rilancio non è solo gestionale, ma anche esperienziale: è stata presentata la “Sauna del Deserto”, un progetto unico certificato come la sauna più grande del mondo, con una capienza di 300 persone, ambienti immersivi, tecnologie multisensoriali e rituali di benessere condotti da maestri internazionali.

Il cantiere della nuova sauna.

Alla progettazione hanno contribuito Claudia Taiani e Giancarlo Marzorati, realizzando uno spazio scenografico da 180 mq che unisce design nordico e tecnologia avanzata. Materiali pregiati e sostenibili come il legno di Hemlock e Ayous rafforzano l’identità green del progetto.

Ma le novità non si fermano qui: nuove aree relax, spazi pensati per famiglie, un hotel interno, impianti fotovoltaici, e l’ampliamento dei parcheggi sono già in fase progettuale, con l’obiettivo di ampliare l’offerta e rafforzare l’autosufficienza energetica.

«Siamo entusiasti di far parte di questo progetto – ha dichiarato Riccardo Abello – Aquardens rappresenta perfettamente la nostra strategia: investimenti trasformazionali per valorizzare asset e attività. Il wellness è in espansione e questo parco è già leader in Italia».

Con questo cambio di governance, Aquardens punta a diventare un vero polo europeo del benessere, dove innovazione, sostenibilità, ospitalità e tradizione si fondono in un’offerta unica, capace di attrarre pubblico da tutto il mondo e consolidare il valore del Made in Italy nel wellness.

Clearwater nel ruolo di financial e debt advisor dell’operazione

A rafforzare ulteriormente l’operazione è stato il ruolo centrale di Clearwater, una delle principali realtà indipendenti di corporate finance in Europa. La società ha affiancato Eurazeo nel doppio ruolo di financial e debt advisor, contribuendo al successo del closing dell’acquisizione della quota di maggioranza di Aquardens tramite il fondo EZORE. Clearwater ha strutturato l’intera operazione e ha ottenuto un pacchetto di finanziamento articolato, sostenuto da Intesa Sanpaolo e Banco BPM, destinato sia all’acquisizione sia al piano di investimento. Questo include interventi sulle infrastrutture, servizi core, la futura realizzazione di un hotel 4 stelle e un ambizioso percorso verso la carbon neutrality, pienamente in linea con la strategia O+ di Eurazeo.

Michele Castiglioni.

«Siamo felici di aver contribuito al closing di questa operazione, prima del fondo EZORE – ha dichiarato Michele Castiglioni, Associate Partner di Clearwater –. L’ingresso di Eurazeo in Aquardens aiuterà l’azienda veronese a rafforzare la sua leadership nel settore termale italiano, migliorando qualità e varietà dei servizi offerti. Il turismo esperienziale è un comparto in crescita e Aquardens rappresenta un asset strategico con un grande potenziale di sviluppo».

Oltre a Clearwater, Eurazeo si è avvalsa della consulenza legale e fiscale di BonelliErede, mentre Aquardens è stata supportata da Intesa Sanpaolo – IMI Corporate & Investment Banking come consulente finanziario e dallo studio Fratta Pasini e Associati per gli aspetti legali e tributari.

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