AMMAN Italy: la Regione convoca un tavolo per affrontare il caso dei 64 licenziamenti
di Matteo ScolariSi alza il livello istituzionale sul caso AMMAN Italy di Bussolengo, dopo settimane di proteste e mobilitazioni sindacali. L’Assessore al Lavoro della Regione Veneto ha infatti convocato un incontro ufficiale per l’11 giugno 2025 in sede regionale, con l’obiettivo di affrontare la delicata situazione occupazionale scaturita dall’avvio della procedura di licenziamento collettivo di 64 dipendenti su un totale di 157 addetti.

La decisione arriva in seguito all’escalation di tensioni tra le parti, con la FIOM CGIL Verona che da giorni denuncia la rigidità della controparte e il rifiuto da parte dell’azienda di partecipare a tavoli istituzionali. Ammann Italy, filiale italiana del gruppo multinazionale svizzero Ammann, ha comunicato il 14 maggio la volontà di delocalizzare le attività produttive e logistiche, trasferendole all’estero, determinando così un pesante impatto sulla sede veronese.

Il confronto, promosso dall’Unità di Crisi della Regione Veneto, coinvolgerà l’azienda, FIOM CGIL Verona e Confindustria Verona, con lo scopo di esaminare a fondo la situazione, valutare il possibile utilizzo di strumenti regionali di sostegno e favorire l’individuazione di soluzioni condivise, in grado di contenere gli effetti sociali di un’operazione fortemente contestata da sindacati e lavoratori.
La Regione Veneto ha sottolineato che l’incontro nasce da una richiesta di maggiore equilibrio e dialogo sul territorio. Il rischio, infatti, è quello della completa perdita di una componente produttiva strategica per Bussolengo e l’area veronese, a vantaggio di una delocalizzazione che ha già sollevato dure critiche da parte del sindacato e delle istituzioni locali.

Il caso AMMAN si inserisce in un contesto più ampio, in cui crescono le preoccupazioni per la tenuta del tessuto industriale locale e per la difesa del Made in Italy, messi sotto pressione da logiche globali che penalizzano il lavoro e i territori. L’incontro in Regione rappresenta dunque un banco di prova importante, non solo per i 64 lavoratori coinvolti, ma per il futuro stesso dello stabilimento e delle oltre 150 famiglie che da esso dipendono.
Con l’avvicinarsi dell’11 giugno, cresce l’attesa per capire se il tavolo regionale riuscirà a sbloccare una trattativa fino ad oggi sterile, ristabilendo un minimo di confronto costruttivo e, soprattutto, dando una speranza concreta ai lavoratori e alle lavoratrici di Ammann Italy.
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