Crisi fonderie: Assofond chiama a raccolta imprese e istituzioni il 13 giugno a Soave
di Matteo ScolariNel mezzo di un panorama internazionale sempre più instabile, dove l’incertezza geopolitica si intreccia con tensioni commerciali, transizioni energetiche e nuove logiche protezionistiche, l’industria europea è chiamata a ridefinire il proprio futuro. Per affrontare queste sfide, Assofond, l’associazione confindustriale che rappresenta le fonderie italiane, promuove il convegno pubblico dal titolo «Le fonderie italiane nel contesto europeo: quali politiche industriali?», in programma venerdì 13 giugno 2025, dalle ore 14.00, presso il suggestivo Borgo Rocca Sveva di Cantina di Soave, in provincia di Verona.

L’incontro si svolge in occasione dell’assemblea pubblica annuale di Assofond e si inserisce nel dibattito europeo sulle strategie industriali, chiamando a raccolta esperti, accademici, rappresentanti istituzionali e imprenditori per discutere una questione cruciale: quale rotta può intraprendere l’Europa per garantire competitività, resilienza e sostenibilità alla propria manifattura?
Ad aprire il convegno sarà Fabio Zanardi, presidente di Assofond, con un intervento che analizzerà la posizione delle fonderie italiane nel nuovo scenario globale. Si parlerà di competitività in calo, transizione ecologica, prezzi energetici non sostenibili, carenza di manodopera qualificata e accesso difficile alle materie prime critiche: tutte dinamiche che minacciano la sopravvivenza di comparti strategici per l’industria europea.

Seguirà l’intervento di Chiara Danieli, presidente della European Foundry Federation (EFF), che illustrerà le proposte avanzate dal comparto fonderie alle istituzioni europee: tra queste, l’inclusione del settore nella lista delle industrie strategiche UE, il sostegno all’innovazione e un approccio più pragmatico in tema di sostenibilità e tassazione delle emissioni.
Uno dei momenti più attesi sarà la relazione di Gianclaudio Torlizzi, analista di T-Commodity e consulente del Ministero della Difesa, che affronterà il nodo del protezionismo e della crescente difficoltà di approvvigionamento di metalli e materiali essenziali. Torlizzi descriverà il nuovo paradigma delle filiere produttive globali, sempre più condizionate da logiche geopolitiche, restrizioni normative e dinamiche speculative.
Sul fronte dell’energia, Massimo Beccarello dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca proporrà una riflessione su come superare il “collo di bottiglia” rappresentato dai costi energetici, che penalizzano le imprese europee rispetto ai concorrenti extra-UE. Si parlerà di transizione energetica giusta, sicurezza dell’approvvigionamento e riforme strutturali del mercato elettrico.
A chiudere il dibattito, una tavola rotonda moderata dall’onorevole Paolo Borchia, membro della Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia del Parlamento Europeo, che dialogherà con tutti i relatori sulle possibilità di incidere concretamente sulle politiche UE, tra strategie industriali, nuove regolazioni e ruolo delle PMI.

Il convegno sarà trasmesso in streaming per favorire la più ampia partecipazione possibile. L’iscrizione, obbligatoria, consente di scegliere tra partecipazione in presenza o online. Il programma prevede anche un pranzo di networking dalle ore 12.00 alle 14.00, utile per incontrare i relatori e organizzare interviste, oltre a una visita guidata alla cantina di Soave con aperitivo finale.
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