Edilizia veronese sotto pressione: da aprile nuovi rincari fino al +30% sui materiali
di Matteo ScolariNuova ondata di rincari in arrivo per il settore delle costruzioni, con effetti diretti anche sul tessuto economico veronese. A lanciare l’allarme è Confartigianato Imprese Verona, che segnala possibili aumenti dei prezzi dei materiali già a partire da aprile, in un contesto aggravato dalle tensioni geopolitiche e dai costi energetici in crescita .
A essere colpiti saranno soprattutto i prodotti legati al petrolio e all’energia: dal bitume al polistirolo, fino alla lana di roccia e ai trasporti, già rincarati del 15%. Gli incrementi stimati sono significativi: fino al +30% per la lana di roccia, +20% per bitume, laterizi e tubi in Pvc, +15% per il polistirolo e +5% per le pitture .

«Dal prossimo mese potrebbero essere in arrivo ulteriori aumenti dei prezzi dei materiali – afferma il presidente di Confartigianato Costruzioni Verona Pietro Paolo Fattori –, alcuni magazzini hanno già provveduto a comunicarlo alle imprese del settore. Ad essere colpiti potrebbero essere soprattutto i prodotti legati al petrolio, dal bitume all’energia, dal polistirolo alla lana di roccia, senza dimenticare i costi di trasporto che sono già aumentati di circa il 15%».
In provincia di Verona il comparto dell’edilizia artigiana conta circa 5.000 imprese e 10.000 addetti, parte di un sistema regionale che coinvolge oltre 35.000 aziende e quasi 65.000 lavoratori. Una filiera diffusa che oggi risente direttamente delle dinamiche dei mercati internazionali e dell’instabilità energetica .
Dopo la fase del Superbonus, che aveva già spinto i prezzi verso l’alto, le imprese speravano in una normalizzazione. Uno scenario che, secondo Confartigianato, non si sta concretizzando. «Sembrava che, conclusa la fase del Superbonus 110%, i prezzi potessero rientrare – spiega Thomas Fantin, presidente della federazione edilizia regionale – invece assistiamo a una nuova crescita che rischia di comprimere ulteriormente i margini delle imprese».
Il nodo principale riguarda però la mancanza di tutele nei lavori privati. Se negli appalti pubblici il nuovo Codice prevede meccanismi automatici di revisione prezzi, nel mercato privato le imprese restano esposte agli aumenti.

«Per gli interventi nel mercato privato tali tutele non ci sono – sottolinea Fattori –, quindi le imprese sono costrette ad assorbire direttamente gli aumenti o a rinegoziare i contratti già sottoscritti. Manca un sistema di compensazione automatica come quello previsto negli appalti pubblici e ciò mette in serie difficoltà le aziende di piccole dimensioni».
Da qui la richiesta di interventi urgenti: dalla velocizzazione dei pagamenti della Pubblica amministrazione alla semplificazione fiscale, fino a incentivi per l’autoproduzione energetica nei cantieri. Sullo sfondo resta anche il tema della liquidità, appesantita da meccanismi come lo split payment e le ritenute sui bonifici.
Ricevi Verona Economia 7! 👇
👉 VUOI RICEVERE IL SETTIMANALE ECONOMICO MULTIMEDIALE DI VERONA NETWORK?
👉 ARRIVA IL SABATO, È GRATUITO!
PER RICEVERLO VIA EMAIL
In Evidenza
BCC Veneta tra scenari globali e territorio. Piva: «Serve prudenza, ma le banche sono solide»

Federalberghi Garda Veneto, inaugurata la stagione 2026: «Fiducia e gioco di squadra»

Edilizia veronese sotto pressione: da aprile nuovi rincari fino al +30% sui materiali

Magis e Confcommercio Verona: intesa su luce e gas

Lavoro, il Veneto rallenta: nel 2025 meno crescita ma Verona resta tra le province più dinamiche

Poste Italiane punta dritta su Tim: «Vogliamo guidare la trasformazione tecnologica»

Revolut vola: utili record a 2,3 miliardi e ricavi a 6 miliardi, spinta globale per la banca digitale

Shock petrolifero, mercati sotto stress: sale l’inflazione, ma niente panico recessione

Tra geopolitica e portafogli: il nuovo equilibrio tra banche, risparmi e investimenti




