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GAP Verona, strappati striscioni e bandiere. Nuovo presidio dei lavoratori

di Matteo Scolari
Fiom Verona denuncia un atto intimidatorio contro la mobilitazione in corso. Braccioforte: «I lavoratori non si piegano, la lotta continua con coraggio e ironia».

Non si ferma la mobilitazione dei lavoratori della GAP Spa, azienda in appalto alle Acciaierie di Verona, che negli ultimi giorni sono scesi in sciopero frazionato per il rinnovo del contratto collettivo nazionale e per un contratto integrativo aziendale più equo. Una protesta visibile e determinata, culminata con l’esposizione di bandiere della Fiom e di uno striscione di rivendicazione ai cancelli dell’azienda.

Uno dei nuovi striscioni.

Ma nella notte tra il 17 e il 18 aprile, un gesto grave ha cercato di oscurare il messaggio della protesta: ignoti hanno strappato le bandiere e rimosso lo striscione, in quello che appare come un tentativo di intimidazione nei confronti dei lavoratori in lotta. La risposta non si è fatta attendere: nella mattina successiva, i dipendenti della GAP hanno ricostruito il presidio, affiggendo nuove bandiere e un nuovo striscione, segno tangibile della loro determinazione e della volontà di non arretrare.

I lavoratori installano un nuovo striscione.

Anche oggi i lavoratori sono tornati in sciopero per due ore, mantenendo alta l’attenzione sulla vertenza e rafforzando la presenza sul territorio. Si tratta di un’azione sindacale che si inserisce in un contesto già teso, dove episodi simili si sono verificati anche in passato, a conferma della difficoltà di molti lavoratori nel far valere i propri diritti senza subire pressioni.

La bandiera strappata.

A intervenire è stato il Segretario Generale della Fiom di Verona, Martino Braccioforte, che ha dichiarato con fermezza: «Condanniamo questo grave gesto contro la Fiom e contro questi lavoratori che stanno lottando per il proprio contratto e per la propria dignità. Come Fiom faremo nuovamente denuncia contro ignoti, visto che non è la prima volta che accadono questo tipo di tentativi di intimidazione nei confronti dei lavoratori e del sindacato. Bene hanno fatto i lavoratori a rimettere i loro vessilli e a continuare la lotta senza paura e con una buona dose di sarcasmo».

Il gesto di rimuovere le bandiere non ha fatto che rafforzare lo spirito di unità e il senso di appartenenza dei lavoratori alla propria causa, ribadendo quanto il diritto alla rappresentanza sindacale sia ancora oggi un tema attuale e da difendere con forza. L’azione simbolica di riappendere i vessilli è diventata l’emblema della resistenza pacifica, ma determinata, di chi chiede soltanto condizioni di lavoro dignitose e una trattativa contrattuale trasparente.

La Fiom Verona, nel riaffermare la centralità del presidio come luogo di dialogo e visibilità, si impegna a proseguire la mobilitazione accanto ai lavoratori GAP, rafforzando anche la richiesta di attenzione da parte delle istituzioni e dell’opinione pubblica. L’obiettivo rimane quello di costruire, attraverso la partecipazione sindacale, una cultura del lavoro più giusta, equa e rispettosa.

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