Cantine di Verona, pioniera della Certificazione di qualità SQNPI
di Matteo ScolariUn pubblico attento e curioso ha partecipato oggi all’evento organizzato da Cantine di Verona nello stand E3 del Padiglione 5 di Vinitaly, interamente dedicato alla Certificazione SQNPI – Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata, strumento che attesta l’impegno delle aziende vitivinicole per una produzione sostenibile, attenta alla qualità e all’ambiente.
La doppia sessione, tenutasi alle 12.30 e alle 14.30, ha coinvolto giornalisti, buyer, sommelier e appassionati del mondo del vino in un’esperienza immersiva tra degustazioni guidate e approfondimenti tecnici, con l’obiettivo di fare chiarezza su una delle certificazioni più significative oggi nel panorama viticolo italiano.
A introdurre i contenuti tecnici e i vantaggi del marchio SQNPI – riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura e rappresentato da un’ape stilizzata – sono stati Paolo Sartori, wine specialist, Luca Oliosi, enologo della Cantina di Custoza, e Manuel Orlandi, Quality Manager di Cantine di Verona. Tutti hanno ribadito come la sostenibilità non sia una moda, ma un percorso concreto, che con la SQNPI coinvolge oltre il 60% dei quasi 600 soci conferitori del gruppo.
Nel corso dell’evento, al quale ha preso parte anche il presidente di Cantine di Verona Luigi Turco, è emerso come la certificazione (adottata per la prima volta nel 2019 da Cantina Valpantena, prima in Veneto) non solo favorisca il rispetto della biodiversità, la qualità del suolo e delle acque, ma contribuisca anche a valorizzare il prodotto finale agli occhi di un consumatore sempre più attento e consapevole.
Le degustazioni guidate, affidate ai sommelier AIS Fabio Poli e Filippo Franceschini, hanno valorizzato alcune etichette simbolo della viticoltura certificata del Garda, tra cui:
- AURORA – Garda DOC Frizzante Bianco
- BRISA – Garda DOC Frizzante Rosato
- NOTUS – Garda DOC Spumante Brut Rosé
- EURUS – Garda DOC Spumante Brut
- SPUMANTE Metodo Classico Garda DOC – Torre del Falasco
Chiara Tosi, wine blogger e divulgatrice, ha arricchito la degustazione con un racconto esperienziale, alternando nozioni tecniche a narrazioni evocative legate al territorio e alle persone che lo vivono.
Il pubblico ha risposto con grande interesse apprezzando la qualità dei vini, la trasparenza delle spiegazioni e il focus su un tema sempre più centrale nella produzione enologica moderna. La scelta di valorizzare etichette certificate e prodotte con pratiche a basso impatto ambientale ha colpito per coerenza e autenticità.
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