Patti (Castagna Antincendi): «Proseguiamo la crescita in Italia e all’estero, anche in Africa»
di Matteo ScolariNella nuova puntata di TG Verona Economia – Top Imprese 2025, il racconto di un’azienda che da quasi cinquant’anni si dedica a proteggere vite, ambienti e bellezza. È la storia di Castagna Antincendi Srl, fondata nel 1977 da Patrizia Patti insieme al marito, e oggi punto di riferimento nel settore della sicurezza antincendio in Italia e all’estero.
«Siamo partiti da zero, in un’epoca in cui la cultura della sicurezza non esisteva» ricorda Patti. «Abbiamo creduto in qualcosa che allora sembrava superfluo, oggi è diventato indispensabile».
Il 2027 segnerà per voi un traguardo importante: 50 anni di attività. Come nacque Castagna Antincendi?
Tutto è iniziato nel 1977, da un’idea che sembrava un po’ folle per l’epoca: portare la sicurezza sul lavoro in un contesto in cui ancora non era considerata prioritaria. Io e mio marito siamo partiti dal nulla, con determinazione e tanta fiducia. Poi è arrivata la legge 626 nel 1994, che ha finalmente obbligato aziende e condomini a dotarsi di sistemi di protezione: da lì in poi, la nostra crescita è stata esponenziale.
Oggi siete un’azienda strutturata e con una filiera interna completa.
Sì, progettiamo, realizziamo, commercializziamo e, dal 2023, installiamo anche impianti attraverso la società Rias Tech, che si occupa esclusivamente dell’installazione di grandi impianti. Non solo: gestiamo anche la fase finale, quella dello smaltimento dei dispositivi, perché ogni prodotto deve avere un ciclo di vita controllato.
Avete operato anche in contesti prestigiosi…
Esatto. Abbiamo lavorato per istituzioni culturali come la Biblioteca Marciana, Castel Sant’Angelo e l’Università di Firenze. Entrare in questi luoghi è un’emozione: cammini in punta di piedi, sei circondato da bellezza e storia, e sai che il tuo lavoro serve a proteggere ciò che è insostituibile.
E siete presenti anche all’estero…
Sì, grazie alla disponibilità dei nostri installatori, che accettano di lavorare in trasferta, abbiamo cantieri attivi in Spagna, Polonia, Croazia, Togo. Con Rias Tech siamo riusciti a strutturare un team capace e motivato, pronto a portare il nostro know-how ovunque sia richiesto.
L’azienda oggi coinvolge anche i suoi figli. Come è avvenuto il passaggio generazionale?
Non li ho obbligati, ho lasciato che fossero loro a scegliere. Sofia e Claudio sono entrati in azienda per curiosità, poi si sono appassionati. Quando è venuto a mancare mio marito, erano già parte del team, e questo ha permesso una transizione forte ma possibile.
Uno dei vostri prodotti più noti è “Sentinella”. Di cosa si tratta?
“Sentinella” è un sistema pensato per la protezione H24 delle macchine industriali. È nato da un’idea di mio marito, su mia richiesta, per avere un prodotto nostro, innovativo e facilmente esportabile. Poi mio figlio lo ha sviluppato ulteriormente, rendendolo oggi un sistema molto apprezzato anche all’estero: ad esempio, è stato installato anche nelle cabine di Piaggio a Pontedera.
Qual è il futuro di Castagna Antincendi?
Vogliamo crescere ancora, acquisire una società specializzata in rivelazione incendi e ampliare la nostra presenza in Spagna, dove “Sentinella” ha un potenziale enorme. Proseguiremo anche il lavoro in Africa, che ci ha già dato grandi soddisfazioni, e continueremo a costruire valore per il territorio e per il futuro.
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