Stefano Zanon confermato alla guida di Femca Cisl Veneto
di Matteo ScolariDurante il 7° Congresso regionale di Femca Cisl Veneto, tenutosi a Caorle il 26 e 27 marzo 2025, Stefano Zanon è stato riconfermato alla guida della categoria sindacale che rappresenta i lavoratori e le lavoratrici dei settori energia, moda, chimica e affini. «La sostenibilità non può diventare un ostacolo alla competitività industriale – ha affermato Zanon – e le trasformazioni oggi in atto non possono avvenire a discapito dei lavoratori».
Zanon, bellunese di nascita ma cadorino di adozione, è iscritto al sindacato dal 1995 e ha ricoperto ruoli chiave nel percorso di crescita della Femca Cisl, diventandone segretario regionale nel 2015. Accanto a lui sono stati riconfermati anche Giuseppe Callegaro (Dolo, Venezia) e Simona Puzzo (Treviso) nella Segreteria.
Il congresso, intitolato “Le parole del cambiamento. Partecipazione, competenza, sicurezza, coraggio”, ha posto l’accento sulla necessità di affrontare le grandi transizioni industriali ed energetiche senza sacrificare i diritti dei lavoratori. Zanon ha ribadito l’importanza di politiche industriali lungimiranti e investimenti nella formazione di una nuova generazione di lavoratori qualificati.
L’intervento del segretario ha toccato anche le criticità che affliggono comparti strategici per l’economia del Veneto, come il settore moda, che nel 2024 ha visto un calo delle imprese registrate (-4,9% rispetto al 2023 e -18,7% rispetto al 2019) e delle assunzioni (-17,2% rispetto al 2023). Il saldo occupazionale è negativo: -2.200 posti di lavoro nel 2024. Drammatico anche l’aumento della cassa integrazione guadagni autorizzata, cresciuta del 61% rispetto al 2023.
A dimostrazione della fragilità del comparto, si contano 9 crisi aziendali gestite nel 2024, che hanno coinvolto 917 lavoratori, pari al 13% del totale regionale. Numeri che impongono una riflessione seria su come accompagnare la transizione industriale senza lasciare indietro le persone.
Nel suo discorso, Zanon ha ribadito il ruolo strategico del sindacato nel garantire che innovazione e sostenibilità vadano di pari passo con i diritti, la sicurezza e salari dignitosi. Tra gli obiettivi principali della nuova Segreteria spiccano:
- Rafforzare la rappresentanza in tutti i comparti,
- Estendere la contrattazione di secondo livello, aziendale e territoriale,
- Contrastare le disuguaglianze di genere,
- Promuovere una cultura della sicurezza a partire dalle scuole.
Durante il congresso è intervenuto anche il segretario generale di Cisl Veneto, Massimiliano Paglini, che ha parlato di “un’occasione storica per superare il conflitto capitale-lavoro” e rafforzare il ruolo dei lavoratori nelle imprese. «Non c’è più tempo – ha detto Paglini –: andamento demografico, sostenibilità sociale, attrattività del territorio ci impongono di accelerare e rafforzare il nostro ruolo nei luoghi di lavoro».
Il congresso si inserisce in un percorso di incontri territoriali e settoriali che porteranno all’Assemblea regionale di Cisl Veneto, prevista per il 15 e 16 maggio 2025.
La categoria Femca Cisl Veneto conta oggi circa 15.100 iscritti e rappresenta un comparto con 14.530 imprese e oltre 161.000 lavoratori dipendenti. Solo nel 2024 si sono registrate 26.720 nuove assunzioni, con una forte crescita nel settore energia. I numeri dimostrano quanto sia strategico continuare a investire in una rappresentanza sindacale moderna, competente e radicata.
Il congresso si è concluso con l’intervento di Nora Garofalo, segretaria generale nazionale di Femca Cisl, che ha tracciato le linee guida per il futuro, sottolineando l’importanza di una contrattazione sempre più inclusiva e orientata all’innovazione.
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