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OPA Banco BPM su Anima: prosegue l’adesione e superata la soglia minima del 45%

di Matteo Scolari
L'istituto di credito conferma i target del piano 2024-2027 anche senza Danish Compromise. Attesa la pronuncia ufficiale dell’EBA sul trattamento prudenziale dell’acquisizione.

Prosegue con successo l’Offerta Pubblica di Acquisto volontaria totalitaria promossa da Banco BPM Vita S.p.A. sulle azioni ordinarie di Anima Holding S.p.A., con un dato chiave che segna un primo importante traguardo: al 25 marzo 2025 è stata superata la soglia minima del 45% + 1 azione, come previsto per l’efficacia dell’offerta. Il dato attuale, comprensivo delle adesioni ricevute e delle azioni già oggetto dell’impegno di adesione da parte di Poste Italiane, si attesta al 47,24% del capitale sociale.

Il risultato conferma l’interesse del mercato e apre la strada verso il possibile superamento della maggioranza assoluta del capitale (50%), fondamentale per il successo complessivo dell’operazione. La questione principale rimane tuttavia il trattamento prudenziale dell’acquisizione ai fini regolamentari, sul quale la Banca Centrale Europea (BCE) ha espresso una posizione conservativa, ritenendo non applicabile il cosiddetto Danish Compromise.

Questa posizione, tuttavia, non costituisce una decisione formale, e la valutazione finale spetterà all’EBA (European Banking Authority), coinvolta dalla stessa BCE quale autorità competente per un pronunciamento ufficiale. Banco BPM ha infatti presentato apposita richiesta all’EBA per ottenere una conferma sull’applicabilità del Danish Compromise anche all’acquisto di Anima, richiamando un precedente positivo della stessa autorità in operazioni analoghe.

La banca sottolinea che sono in corso interlocuzioni con la BCE, e che l’esito dell’analisi dell’EBA sarà determinante per definire il trattamento regolamentare dell’operazione. Nel frattempo, Banco BPM ha già previsto tale scenario nel proprio piano strategico 2024-2027, che include anche un “worst case scenario” in cui il CET1 ratio – principale indicatore di solidità patrimoniale – si mantiene comunque al di sopra del 13%, pur scendendo rispetto allo scenario base del 14,4% con Danish Compromise applicato.

La banca rassicura inoltre sul mantenimento dei target finanziari. Anche in assenza della deroga regolamentare, la distribuzione complessiva agli azionisti nel periodo 2024-2027 sarà pari a 6 miliardi di euro, ovvero 1 euro per azione all’anno, con la possibilità di raggiungere 7 miliardi nel caso in cui venga confermata l’applicabilità del Danish Compromise.

Nella giornata del 27 marzo 2025, il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM sarà chiamato a discutere nuovamente l’andamento dell’OPA e a esaminare le condizioni volontarie previste per l’efficacia dell’offerta, oltre all’evoluzione delle adesioni.

Infine, la banca precisa che l’OPA è promossa esclusivamente in Italia, in quanto le azioni di Anima sono quotate sull’Euronext Milan. L’offerta non è rivolta a investitori in Stati Uniti, Canada, Giappone, Australia o in altre giurisdizioni dove la sua diffusione violerebbe le normative locali.

L’intera operazione rappresenta un momento importante per l’evoluzione strategica di Banco BPM nel settore del risparmio gestito. L’acquisizione di Anima Holding si inserisce in un progetto di crescita che punta a consolidare il ruolo della banca come player di primo piano nel panorama finanziario italiano ed europeo, rafforzando al contempo la creazione di valore per gli azionisti.

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